Il progetto di ricerca si è incentrato sulla disamina della complessa quanto attuale tematica della partecipazione democratica alle decisioni pubbliche in talune esperienze nazionali; tematica da tempo oggetto di dibattito scientifico. La definizione ed evoluzione della nozione di democrazia partecipativa e degli istituti ad essa connessi rispondono all’esigenza, specie nelle esperienze giuridiche analizzate, di aprire i processi decisionali pubblici a quanti siano interessati, prescindendo dalla titolarità di specifici interessi. Come è noto si tratta di un fenomeno generato dalla crisi della democrazia rappresentativa che, intesa quale strumento di tutela delle istanze della società civile, si è mostrata piuttosto inadeguata. Lo studio in oggetto si sofferma sull’esperienza francese, italiana, spagnola e sudamericana, partendo da una serie di presupposti: l’esperienza francese, nel contesto europeo, si contraddistingue per una forte valenza sia sul piano normativo che sul piano applicativo con particolare riferimento alla materia ambientale. Settore questo, dove si registra anche in Italia un’interessante seppur limitata apertura sul tema grazie alle recenti riforme della disciplina dell’evidenza pubblica, da cui l’introduzione del dibattito pubblico per le “grandi opere”. Mentre più complesse si mostrano l’esperienza spagnola e sudamericana. In Spagna, la participación ciudadana trova riconoscimento normativo specie sul piano delle comunità autonome in linea con il regionalismo differenziato. In Sudamerica, invece, la forma di governo iper-presidenziale ricopre un ruolo fondamentale sul piano applicativo degli istituti. Punto nevralgico del lavoro svolto è l’indagine sulla reale efficacia applicativa della partecipazione del pubblico in relazione al dato normativo.
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E DECISION-MAKING PROCESS. Esperienze giuridiche a confronto / Brignola, Rina. - (2026 Feb 04).
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E DECISION-MAKING PROCESS. Esperienze giuridiche a confronto
BRIGNOLA, RINA
2026
Abstract
Il progetto di ricerca si è incentrato sulla disamina della complessa quanto attuale tematica della partecipazione democratica alle decisioni pubbliche in talune esperienze nazionali; tematica da tempo oggetto di dibattito scientifico. La definizione ed evoluzione della nozione di democrazia partecipativa e degli istituti ad essa connessi rispondono all’esigenza, specie nelle esperienze giuridiche analizzate, di aprire i processi decisionali pubblici a quanti siano interessati, prescindendo dalla titolarità di specifici interessi. Come è noto si tratta di un fenomeno generato dalla crisi della democrazia rappresentativa che, intesa quale strumento di tutela delle istanze della società civile, si è mostrata piuttosto inadeguata. Lo studio in oggetto si sofferma sull’esperienza francese, italiana, spagnola e sudamericana, partendo da una serie di presupposti: l’esperienza francese, nel contesto europeo, si contraddistingue per una forte valenza sia sul piano normativo che sul piano applicativo con particolare riferimento alla materia ambientale. Settore questo, dove si registra anche in Italia un’interessante seppur limitata apertura sul tema grazie alle recenti riforme della disciplina dell’evidenza pubblica, da cui l’introduzione del dibattito pubblico per le “grandi opere”. Mentre più complesse si mostrano l’esperienza spagnola e sudamericana. In Spagna, la participación ciudadana trova riconoscimento normativo specie sul piano delle comunità autonome in linea con il regionalismo differenziato. In Sudamerica, invece, la forma di governo iper-presidenziale ricopre un ruolo fondamentale sul piano applicativo degli istituti. Punto nevralgico del lavoro svolto è l’indagine sulla reale efficacia applicativa della partecipazione del pubblico in relazione al dato normativo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


