Questa dissertazione presenta un’indagine multidisciplinare pionieristica sul mausoleo di Le Carceri Vecchie a San Prisco, un monumento funerario straordinariamente ben conservato ma poco studiato, situato nel territorio dell'antica Capua, lungo il tracciato moderno dell'antica Via Appia. Rappresentando uno dei primi studi di questo genere, questa ricerca adotta un approccio archeometrico completo per analizzare sia l'architettura del monumento sia le sue pitture murali. Questa ricerca conduce un'analisi archeometrica innovativa e approfondita dell'architettura e delle pitture murali, integrando il lavoro archeologico tradizionale con una serie di tecniche scientifiche, tra cui la fluorescenza a raggi X (XRF), l'imaging multispettrale (MSI) e l'analisi delle malte mediante il radiocarbonio (14C). Questo approccio ha permesso di formulare una ricostruzione grafica ipotetica degli affreschi, oltre a una nuova valutazione delle caratteristiche architettoniche e delle tecniche pittoriche. L'obiettivo è fornire un nuovo contributo alla conoscenza di quella antica metropoli che Cicerone definì Altera Roma. Attraverso un'analisi approfondita di questo monumento funerario finora trascurato e l'integrazione efficace di prospettive archeologiche, storiche e scientifiche, questo studio contribuirà al più ampio campo dell'archeologia funeraria romana. Inoltre, fornirà dati preziosi per gli interventi di conservazione, garantendo la tutela di Le Carceri Vecchie per le generazioni future.
This dissertation presents a pioneering multidisciplinary investigation of the mausoleum of Le Carceri Vecchie in San Prisco, a remarkably well-preserved yet understudied funerary monument within the territory of ancient Capua, situated along the modern route of the ancient Via Appia. Representing one of the first studies of its kind, this research employs a comprehensive archaeometric approach to analyze both the monument's architecture and its mural paintings. This research undertakes a pioneering comprehensive archaeometric analysis of its architecture and mural paintings, integrating traditional archaeological fieldwork with a suite of scientific techniques, including X-ray fluorescence (XRF), multispectral imaging (MSI), and mortar analysis using 14 C. This approach enabled the formulation of a hypothetical graphical reconstruction of the frescoes alongside a re-evaluation of the architectural features and painting techniques. The aim is to provide a new piece of knowledge to the study of that ancient metropolis that Cicero referred to as Altera Roma. By providing a thorough analysis of this previously neglected funerary monument and by effectively integrating archaeological, historical, and scientific perspectives, this study will contribute to the broader field of Roman funerary archaeology by providing a comprehensive analysis of an underexplored funerary monument and will offer valuable data for conservation efforts, ensuring the preservation of Le Carceri Vecchie for future.
Archaeological and Archaeometric Investigations of the Architecture and Wall Paintings of the "Le Carceri Vecchie" Mausoleum (S. Prisco) / Pillai, Sujitha Ajithkumar. - (2025 Jul 01).
Archaeological and Archaeometric Investigations of the Architecture and Wall Paintings of the "Le Carceri Vecchie" Mausoleum (S. Prisco)
PILLAI, SUJITHA AJITHKUMAR
2025
Abstract
Questa dissertazione presenta un’indagine multidisciplinare pionieristica sul mausoleo di Le Carceri Vecchie a San Prisco, un monumento funerario straordinariamente ben conservato ma poco studiato, situato nel territorio dell'antica Capua, lungo il tracciato moderno dell'antica Via Appia. Rappresentando uno dei primi studi di questo genere, questa ricerca adotta un approccio archeometrico completo per analizzare sia l'architettura del monumento sia le sue pitture murali. Questa ricerca conduce un'analisi archeometrica innovativa e approfondita dell'architettura e delle pitture murali, integrando il lavoro archeologico tradizionale con una serie di tecniche scientifiche, tra cui la fluorescenza a raggi X (XRF), l'imaging multispettrale (MSI) e l'analisi delle malte mediante il radiocarbonio (14C). Questo approccio ha permesso di formulare una ricostruzione grafica ipotetica degli affreschi, oltre a una nuova valutazione delle caratteristiche architettoniche e delle tecniche pittoriche. L'obiettivo è fornire un nuovo contributo alla conoscenza di quella antica metropoli che Cicerone definì Altera Roma. Attraverso un'analisi approfondita di questo monumento funerario finora trascurato e l'integrazione efficace di prospettive archeologiche, storiche e scientifiche, questo studio contribuirà al più ampio campo dell'archeologia funeraria romana. Inoltre, fornirà dati preziosi per gli interventi di conservazione, garantendo la tutela di Le Carceri Vecchie per le generazioni future.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


