Nella società contemporanea, fenomeni globali come le migrazioni, i flussi turistici e l’interconnessione digitale stanno contribuendo a una crescente pluralità culturale delle comunità di tutto il mondo. La stratificazione sociale, con le sue gerarchie di potere, reddito e status, crea profonde disuguaglianze all’interno delle società moderne, influenzando l’accesso alle risorse, alle opportunità e al benessere individuale. Arricchire l’etnografia urbana di un luogo, valorizzando le identità etnico-culturali presenti, costituisce una risorsa in grado di favorire la creazione di nuove forme di comunità e spazi di interazione multiculturale. È fondamentale quindi tutelare le identità multiple come parte integrante della diversità di un luogo, garantendo il rispetto e la preservazione di tradizioni, lingue e pratiche culturali. In ambito sociale, metodologie e azioni design-oriented vengono attuate attraverso approcci collaborativi e pratiche di osservazione, dialogo e ascolto paritario in cui i singoli vengono inclusi e partecipano attivamente, creando forme di aggregazione e inclusione socio-culturale. Il progetto diventa quindi attivatore sociale, attraverso una collaborazione diretta tra istituzioni, cittadini, associazioni ed enti del Terzo Settore che operano sul territorio, al fine di contribuire allo sviluppo di soluzioni, attività e strategie di inclusione, valorizzando le differenze, preservando la cultura di origine e generando opportunità per le comunità. L’esperienza didattica Cartografie di comunità, rivolta agli studenti dell’insegnamento di Social Design e svolta in collaborazione con Dedalus Cooperativa Sociale, ha rappresentato un’opportunità per sviluppare sistemi e artefatti narrativi che raccontano le identità presenti nel quartiere intorno Porta Capuana (Napoli). L’intento è sensibilizzare su tematiche specifiche, contrastare la disinformazione e gli stereotipi e offrire una lettura critica dei luoghi e delle comunità, attraverso l’esplorazione di metodologie di co-design con la comunità.
Cartografie di comunità. Un’esperienza di co-progettazione per la costruzione di sistemi e artefatti narrativi
Carlomagno Michela
2025
Abstract
Nella società contemporanea, fenomeni globali come le migrazioni, i flussi turistici e l’interconnessione digitale stanno contribuendo a una crescente pluralità culturale delle comunità di tutto il mondo. La stratificazione sociale, con le sue gerarchie di potere, reddito e status, crea profonde disuguaglianze all’interno delle società moderne, influenzando l’accesso alle risorse, alle opportunità e al benessere individuale. Arricchire l’etnografia urbana di un luogo, valorizzando le identità etnico-culturali presenti, costituisce una risorsa in grado di favorire la creazione di nuove forme di comunità e spazi di interazione multiculturale. È fondamentale quindi tutelare le identità multiple come parte integrante della diversità di un luogo, garantendo il rispetto e la preservazione di tradizioni, lingue e pratiche culturali. In ambito sociale, metodologie e azioni design-oriented vengono attuate attraverso approcci collaborativi e pratiche di osservazione, dialogo e ascolto paritario in cui i singoli vengono inclusi e partecipano attivamente, creando forme di aggregazione e inclusione socio-culturale. Il progetto diventa quindi attivatore sociale, attraverso una collaborazione diretta tra istituzioni, cittadini, associazioni ed enti del Terzo Settore che operano sul territorio, al fine di contribuire allo sviluppo di soluzioni, attività e strategie di inclusione, valorizzando le differenze, preservando la cultura di origine e generando opportunità per le comunità. L’esperienza didattica Cartografie di comunità, rivolta agli studenti dell’insegnamento di Social Design e svolta in collaborazione con Dedalus Cooperativa Sociale, ha rappresentato un’opportunità per sviluppare sistemi e artefatti narrativi che raccontano le identità presenti nel quartiere intorno Porta Capuana (Napoli). L’intento è sensibilizzare su tematiche specifiche, contrastare la disinformazione e gli stereotipi e offrire una lettura critica dei luoghi e delle comunità, attraverso l’esplorazione di metodologie di co-design con la comunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


