Background: Negli ultimi anni è stata segnalata una crescente preoccupazione riguardo alla possibile insorgenza di linfomi post terapia CAR T, un aspetto che solleva interrogativi rilevanti sulla sicurezza a lungo termine di queste terapie avanzate. In questo contesto, la farmacovigilanza assume un ruolo essenziale nel monitoraggio continuo del profilo beneficio-rischio dei farmaci, contribuendo all’identificazione precoce di potenziali segnali di sicurezza, soprattutto per prodotti innovativi e recentemente immessi in commercio come le CAR-T. L’analisi sistematica dei dati di farmacovigilanza rappresenta infatti uno strumento imprescindibile per valutare eventi avversi rari o emergenti in scenari clinici real-world. Materiali e Metodi: È stata condotta un’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (Individual Case Safety Reports, ICSRs) contenute nel database Food and Drug Administration Adverse Event Reporting System (FAERS), dalla data di immissione in commercio di ciascuna terapia CAR-T fino al 6 febbraio 2024, includendo tutte le segnalazioni nelle quali almeno una terapia CAR-T era indicata come farmaco sospetto. Sono state realizzate analisi descrittive e di disproporzionalità per esplorare possibili associazioni tra terapie CAR-T e tumori secondari a cellule T. Risultati: Diciassette ICSRs riportavano tumori a cellule T in seguito alla somministrazione di terapie CAR-T. La distribuzione di genere risultava equilibrata, mentre i pazienti adulti rappresentavano il 41,2% dei casi. Tutte le segnalazioni riguardavano eventi gravi, con un esito fatale riportato nel 41,2% dei casi. Il Preferred Term (PT) più frequentemente osservato era “linfoma a cellule T” (70,6%). Oltre il 70% delle segnalazioni includeva ulteriori eventi avversi, principalmente disturbi gastrointestinali (14,3%). Axicabtagene ciloleucel e tisagenlecleucel mostravano una frequenza di segnalazione statisticamente superiore di linfoma a cellule T rispetto all’insieme degli altri medicinali (p <0,001 per entrambi). Inoltre, nel confronto tra i due prodotti, tisagenlecleucel era associato a una frequenza di segnalazione significativamente più elevata per le SMQ “Tumori maligni ematologici” e “Linfomi maligni” (p <0,001). Conclusioni: I risultati dello studio suggeriscono che axicabtagene ciloleucel e tisagenlecleucel possano essere associati a una maggiore frequenza di segnalazione di tumori a cellule T rispetto ad altre terapie. Questi dati sottolineano l’importanza di un monitoraggio post-marketing continuo e di studi ulteriori volti a chiarire la rilevanza clinica e i potenziali meccanismi fisiopatologici alla base di tali osservazioni.

Terapie CAR-T e tumori secondari a cellule T: analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse dalla banca dati di farmacovigilanza FAERS / Di Mauro, Gabriella. - (2026 Jan 21).

Terapie CAR-T e tumori secondari a cellule T: analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse dalla banca dati di farmacovigilanza FAERS

DI MAURO, GABRIELLA
2026

Abstract

Background: Negli ultimi anni è stata segnalata una crescente preoccupazione riguardo alla possibile insorgenza di linfomi post terapia CAR T, un aspetto che solleva interrogativi rilevanti sulla sicurezza a lungo termine di queste terapie avanzate. In questo contesto, la farmacovigilanza assume un ruolo essenziale nel monitoraggio continuo del profilo beneficio-rischio dei farmaci, contribuendo all’identificazione precoce di potenziali segnali di sicurezza, soprattutto per prodotti innovativi e recentemente immessi in commercio come le CAR-T. L’analisi sistematica dei dati di farmacovigilanza rappresenta infatti uno strumento imprescindibile per valutare eventi avversi rari o emergenti in scenari clinici real-world. Materiali e Metodi: È stata condotta un’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (Individual Case Safety Reports, ICSRs) contenute nel database Food and Drug Administration Adverse Event Reporting System (FAERS), dalla data di immissione in commercio di ciascuna terapia CAR-T fino al 6 febbraio 2024, includendo tutte le segnalazioni nelle quali almeno una terapia CAR-T era indicata come farmaco sospetto. Sono state realizzate analisi descrittive e di disproporzionalità per esplorare possibili associazioni tra terapie CAR-T e tumori secondari a cellule T. Risultati: Diciassette ICSRs riportavano tumori a cellule T in seguito alla somministrazione di terapie CAR-T. La distribuzione di genere risultava equilibrata, mentre i pazienti adulti rappresentavano il 41,2% dei casi. Tutte le segnalazioni riguardavano eventi gravi, con un esito fatale riportato nel 41,2% dei casi. Il Preferred Term (PT) più frequentemente osservato era “linfoma a cellule T” (70,6%). Oltre il 70% delle segnalazioni includeva ulteriori eventi avversi, principalmente disturbi gastrointestinali (14,3%). Axicabtagene ciloleucel e tisagenlecleucel mostravano una frequenza di segnalazione statisticamente superiore di linfoma a cellule T rispetto all’insieme degli altri medicinali (p <0,001 per entrambi). Inoltre, nel confronto tra i due prodotti, tisagenlecleucel era associato a una frequenza di segnalazione significativamente più elevata per le SMQ “Tumori maligni ematologici” e “Linfomi maligni” (p <0,001). Conclusioni: I risultati dello studio suggeriscono che axicabtagene ciloleucel e tisagenlecleucel possano essere associati a una maggiore frequenza di segnalazione di tumori a cellule T rispetto ad altre terapie. Questi dati sottolineano l’importanza di un monitoraggio post-marketing continuo e di studi ulteriori volti a chiarire la rilevanza clinica e i potenziali meccanismi fisiopatologici alla base di tali osservazioni.
21-gen-2026
CAR; Clinical trial; Immunotherapy; T cell; Tumor antigen; Pharmacovigilance
Terapie CAR-T e tumori secondari a cellule T: analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse dalla banca dati di farmacovigilanza FAERS / Di Mauro, Gabriella. - (2026 Jan 21).
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