L’Italia, caratterizzata da una moltitudine di piccoli comuni, custodisce un patrimonio ambientale e culturale, artistico e artigianale fortemente radicato nelle tradizioni locali. La fruizione e la narrazione di questo patrimonio risultano essere spesso inaccessibili e frammentarie. Il presente contributo esplora il ruolo del design nella sopravvivenza del patrimonio culturale, proponendo un modello replicabile basato sull’inclusione, la partecipazione attiva delle comunità locali e l’integrazione di strumenti digitali per la narrazione transmediale. Attraverso il caso studio del comune di Taranta Peligna in Abruzzo, il progetto sperimenta un approccio metodologico che combina il Transmedia Design e il City Brand Design con le pratiche del Design for All, mirando alla costruzione di un brand territoriale inclusivo. L’analisi delle dinamiche locali, condotta tramite interviste e strumenti di progettazione partecipata, ha evidenziato la necessità di un turismo basato sulla valorizzazione delle memorie storiche e delle risorse materiali e immateriali del territorio. Il progetto dimostra come il design possa essere un motore di innovazione per i piccoli comuni, trasformando il patrimonio culturale in un’esperienza dinamica capace di stimolare la partecipazione attiva e il turismo sostenibile. Gli strumenti della narrazione transmediale permettono di archiviare, conservare e rendere fruibili le memorie collettive, favorendo non solo la protezione del patrimonio, ma anche la sua riscoperta e diffusione a un pubblico più ampio. Gli elementi chiave della strategia progettuale comprendono l’integrazione del Transmedia Storytelling per costruire un brand territoriale legato alla cultura, veicolato attraverso piattaforme e media diversi, con l’obiettivo di rendere memorabile l’esperienza e coinvolgere il pubblico in un universo narrativo interconnesso.
Transmedia design per i territori fragili: Un progetto inclusivo e sostenibile per la valorizzazione delle identità culturali nei comuni minori.
Simone Giancaspero;
2025
Abstract
L’Italia, caratterizzata da una moltitudine di piccoli comuni, custodisce un patrimonio ambientale e culturale, artistico e artigianale fortemente radicato nelle tradizioni locali. La fruizione e la narrazione di questo patrimonio risultano essere spesso inaccessibili e frammentarie. Il presente contributo esplora il ruolo del design nella sopravvivenza del patrimonio culturale, proponendo un modello replicabile basato sull’inclusione, la partecipazione attiva delle comunità locali e l’integrazione di strumenti digitali per la narrazione transmediale. Attraverso il caso studio del comune di Taranta Peligna in Abruzzo, il progetto sperimenta un approccio metodologico che combina il Transmedia Design e il City Brand Design con le pratiche del Design for All, mirando alla costruzione di un brand territoriale inclusivo. L’analisi delle dinamiche locali, condotta tramite interviste e strumenti di progettazione partecipata, ha evidenziato la necessità di un turismo basato sulla valorizzazione delle memorie storiche e delle risorse materiali e immateriali del territorio. Il progetto dimostra come il design possa essere un motore di innovazione per i piccoli comuni, trasformando il patrimonio culturale in un’esperienza dinamica capace di stimolare la partecipazione attiva e il turismo sostenibile. Gli strumenti della narrazione transmediale permettono di archiviare, conservare e rendere fruibili le memorie collettive, favorendo non solo la protezione del patrimonio, ma anche la sua riscoperta e diffusione a un pubblico più ampio. Gli elementi chiave della strategia progettuale comprendono l’integrazione del Transmedia Storytelling per costruire un brand territoriale legato alla cultura, veicolato attraverso piattaforme e media diversi, con l’obiettivo di rendere memorabile l’esperienza e coinvolgere il pubblico in un universo narrativo interconnesso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


