In due vetrine collocate al primo e al secondo piano del Museo Provinciale Campano sono esposti oggetti in osso e avorio, alcuni contraddistinti da fogge singolari. Della gran parte mancano informazioni circa il contesto di rinvenimento, ma i confronti possono orientare sull’originaria funzione. È il caso di tre frammenti probabilmente pertinenti ad elementi di letti funebri, che presentano motivi iconografici, quali la testa di uccello acquatico, in voga soprattutto in epoca tardo-repubblicana. Di altri oggetti è possibile ricostruire le vicende legate all’accesso al museo, come del cofanetto decorato da elementi in osso, avorio e metallo, che dà conto dei gusti antiquari ottocenteschi. Una vicenda singolare interessa una bambola in avorio, scomparsa nel 2010. Fu rinvenuta nel 1879 in una tomba di Minturnae insieme a una defixio su lamina plumbea. Tale circostanza rende quanto mai intrigante la storia di questo oggetto, sepolto accanto ad una giovane o giovanissima defunta.
In two showcases located on the first and second floors of the Museo Provinciale Campano, bone and ivory objects are exhibited, some characterized by unusual shapes. For the majority, information about their discovery context is missing, but comparisons can help determine their original function. This is the case of three fragments, likely part of funerary bed elements, which feature iconographic motifs such as a waterbird’s head, particularly popular during the late Republican era. For other objects, the circumstances of their acquisition by the museum can be traced, such as a box decorated with bone, ivory, and metal elements, reflecting 19th-century antiquarian tastes. A remarkable story concerns an ivory doll that disappeared in 2010. It was discovered in 1879 in a tomb at Minturnae, along with a defixio on a rectangular lead tablet. This intriguing context enhances the fascination of this object, buried next to a young or very young deceased woman.
Di una bambola scomparsa, di un cofanetto e di alcuni elementi in osso e avorio dal Museo Provinciale Campano di Capua
Giuseppina Renda
2026
Abstract
In due vetrine collocate al primo e al secondo piano del Museo Provinciale Campano sono esposti oggetti in osso e avorio, alcuni contraddistinti da fogge singolari. Della gran parte mancano informazioni circa il contesto di rinvenimento, ma i confronti possono orientare sull’originaria funzione. È il caso di tre frammenti probabilmente pertinenti ad elementi di letti funebri, che presentano motivi iconografici, quali la testa di uccello acquatico, in voga soprattutto in epoca tardo-repubblicana. Di altri oggetti è possibile ricostruire le vicende legate all’accesso al museo, come del cofanetto decorato da elementi in osso, avorio e metallo, che dà conto dei gusti antiquari ottocenteschi. Una vicenda singolare interessa una bambola in avorio, scomparsa nel 2010. Fu rinvenuta nel 1879 in una tomba di Minturnae insieme a una defixio su lamina plumbea. Tale circostanza rende quanto mai intrigante la storia di questo oggetto, sepolto accanto ad una giovane o giovanissima defunta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


