Il contributo analizza la più recente giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani riguardante l'Italia con riferimento alla violazione del diritto al giudice imparziale e all'arbitro imparziale che costituisce una componente del diritto al giusto processo. In particolare, vengono analizzate le conclusioni della Corte nelle cause Urgesi e Vasco, da un canto, e Beg s.p.a., dall'altro. Le pronunce della Corte confermano la sua giurisprudenza costante e l'approccio del giudice di Strasburgo nella materia. La Corte appare poco interessata al contenuto e ai limiti delle regole procedurali nazionali ma molto interessata al rispetto sostanziale dell'imparzialità e alla valutazione dell'imparzialità nel modo più oggettivo possibile così da fornire canoni ermeneutici validi al di là dei tecnicismi processuali delle singole normative nazionali.
DIRITTO AL GIUDICE E ALL'ARBITRO IMPARZIALE ALLA LUCE DELL'APPROCCIO SOSTANZIALE E PRAGMATICO DELLA CORTE EUROPEA (art. 6, par. 1, CEDU)
Ida Caracciolo
2025
Abstract
Il contributo analizza la più recente giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani riguardante l'Italia con riferimento alla violazione del diritto al giudice imparziale e all'arbitro imparziale che costituisce una componente del diritto al giusto processo. In particolare, vengono analizzate le conclusioni della Corte nelle cause Urgesi e Vasco, da un canto, e Beg s.p.a., dall'altro. Le pronunce della Corte confermano la sua giurisprudenza costante e l'approccio del giudice di Strasburgo nella materia. La Corte appare poco interessata al contenuto e ai limiti delle regole procedurali nazionali ma molto interessata al rispetto sostanziale dell'imparzialità e alla valutazione dell'imparzialità nel modo più oggettivo possibile così da fornire canoni ermeneutici validi al di là dei tecnicismi processuali delle singole normative nazionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


