Questo studio intende indagare un fenomeno che potremmo definire di ‘deificazione del Soggetto’ e mira a metter in adeguata evidenza alcune specifiche modalità dell’agire individuale. Oggetto dell’analisi è un tipo di comportamento sociale che, reiterato nel tempo e nello spazio, finisce a nostro avviso per determinare una particolare personalità sociale. Per individuare plasticamente la conformazione di un uomo che agisca simia dei, in continua tensione cioè verso il raggiungimento di uno status esistenziale superiore, ci avvaliamo dell’immagine simbolica del semidio (si pensi, a riguardo, alla figura dell’Achille omerico) e del profilo psico-sociologico che contraddistingue i grandi eroi della antichità classica (si pensi in questo caso alla figura di Aiace nell’omonima tragedia di Sofocle). Come noto, infatti, la mitologia greca offre un ampio repertorio di personaggi dalla tempra e dalla statura eroica. Se ad essi il mito ha accordato natura semidivina (ad esempio perché figli di divinità superiori), il testo letterario, da parte sua, attraverso il racconto delle gesta eroiche, finisce inevitabilmente per caratterizzarne l’ampio contenuto d’umanità. La nostra tesi è che il tentativo di ‘sostituirsi’ a Dio avvenga attraverso una sorta di iter socio-psicologico, sinteticamente riducibile a un processo di interiorizzazione dei valori. Il concetto di Valore, che, pur avendo uno statuto etico, non smette di avere un’essenza socio-culturale viene qui inteso come condizione o status al quale un individuo aspira con particolare forza volitiva. Il valore finisce per indicare in modo imperativo alla sua coscienza un modello da seguire, a cui tendere costantemente con sforzi morali, investimenti emotivi e azioni pratiche adeguate. L’Azione caratteristica di un cd. semidio, in virtù del suo carattere profondamente irrazionale, anzi irrazionalista, determina un’attitudine all’isolamento, all’autonomia e all’autosufficienza dell’individuo; con evidenti rischi di indebolire la relazione con entità trascendenti e con la società di riferimento.

Il semidio. La deificazione del Soggetto e il caso di Aiace

Angelo Zotti
2022

Abstract

Questo studio intende indagare un fenomeno che potremmo definire di ‘deificazione del Soggetto’ e mira a metter in adeguata evidenza alcune specifiche modalità dell’agire individuale. Oggetto dell’analisi è un tipo di comportamento sociale che, reiterato nel tempo e nello spazio, finisce a nostro avviso per determinare una particolare personalità sociale. Per individuare plasticamente la conformazione di un uomo che agisca simia dei, in continua tensione cioè verso il raggiungimento di uno status esistenziale superiore, ci avvaliamo dell’immagine simbolica del semidio (si pensi, a riguardo, alla figura dell’Achille omerico) e del profilo psico-sociologico che contraddistingue i grandi eroi della antichità classica (si pensi in questo caso alla figura di Aiace nell’omonima tragedia di Sofocle). Come noto, infatti, la mitologia greca offre un ampio repertorio di personaggi dalla tempra e dalla statura eroica. Se ad essi il mito ha accordato natura semidivina (ad esempio perché figli di divinità superiori), il testo letterario, da parte sua, attraverso il racconto delle gesta eroiche, finisce inevitabilmente per caratterizzarne l’ampio contenuto d’umanità. La nostra tesi è che il tentativo di ‘sostituirsi’ a Dio avvenga attraverso una sorta di iter socio-psicologico, sinteticamente riducibile a un processo di interiorizzazione dei valori. Il concetto di Valore, che, pur avendo uno statuto etico, non smette di avere un’essenza socio-culturale viene qui inteso come condizione o status al quale un individuo aspira con particolare forza volitiva. Il valore finisce per indicare in modo imperativo alla sua coscienza un modello da seguire, a cui tendere costantemente con sforzi morali, investimenti emotivi e azioni pratiche adeguate. L’Azione caratteristica di un cd. semidio, in virtù del suo carattere profondamente irrazionale, anzi irrazionalista, determina un’attitudine all’isolamento, all’autonomia e all’autosufficienza dell’individuo; con evidenti rischi di indebolire la relazione con entità trascendenti e con la società di riferimento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/478948
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