Il castello di Montella è posto tra i monti Terminio e Cervialto e domina una piana tra il nolano, l’avellinese, il salernitano e il beneventano, di grande interesse archeologico, che nei secoli è stata una zona di comunicazione o di confine. La ricerca nell’area fortificata di Montella è parte di un programma di studi e indagini, svolto tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000, che ha riguardato diversi castelli dell’Irpinia, quali Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice, Bisaccia, Torella dei Lombardi, Ariano Irpino, Monteforte Irpino. Lo scavo stratigrafico e l’analisi delle evidenze archeologiche hanno consentito di individuare, in quest’area subregionale, un modello insediativo caratterizzato da un precoce stanziamento d’altura, già a partire dal VI secolo, generato dall’insicurezza del fondovalle,. Il complesso del Monte si presenta pluristratificato, con fasi d’impiego dal VI-VII al XX secolo. Intorno al primo decennio degli anni 2000 è stato realizzato un progetto di ricostruzione grafica 3D delle fasi archeologiche del sito di Montella, che presenta una forte connotazione comunicativa. L’immediatezza della visione tridimensionale favorisce infatti una lettura più facile del complesso archeologico e una comprensione più rapida delle sue trasformazioni nel tempo.

Le ricerche nel castello e nell’area murata del Monte (1980-1992; 2005- 2007): divulgazione e valorizzazione

S. Rapuano;M. Rotili
2022

Abstract

Il castello di Montella è posto tra i monti Terminio e Cervialto e domina una piana tra il nolano, l’avellinese, il salernitano e il beneventano, di grande interesse archeologico, che nei secoli è stata una zona di comunicazione o di confine. La ricerca nell’area fortificata di Montella è parte di un programma di studi e indagini, svolto tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000, che ha riguardato diversi castelli dell’Irpinia, quali Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice, Bisaccia, Torella dei Lombardi, Ariano Irpino, Monteforte Irpino. Lo scavo stratigrafico e l’analisi delle evidenze archeologiche hanno consentito di individuare, in quest’area subregionale, un modello insediativo caratterizzato da un precoce stanziamento d’altura, già a partire dal VI secolo, generato dall’insicurezza del fondovalle,. Il complesso del Monte si presenta pluristratificato, con fasi d’impiego dal VI-VII al XX secolo. Intorno al primo decennio degli anni 2000 è stato realizzato un progetto di ricostruzione grafica 3D delle fasi archeologiche del sito di Montella, che presenta una forte connotazione comunicativa. L’immediatezza della visione tridimensionale favorisce infatti una lettura più facile del complesso archeologico e una comprensione più rapida delle sue trasformazioni nel tempo.
Rapuano, S.; Rotili, M.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/473412
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