Il sistema è applicabile alle sponde in materiali sciolti di laghi naturali o invasi artificiali, laddove si registrino fenomeni di erosione. Lo scopo del trovato è di indurre un abbassamento della falda freatica in corrispondenza della sponda considerando, tuttavia, le esigenze di funzionamento nell’ambito dell’intero livello idrometrico dell’invaso e la necessità di operare nel modo più efficace possibile, evitando l’inutile aggravio del costo di pompaggio delle portate drenate in particolari scenari idraulici di funzionamento. L’innovazione risiede nel campo di applicazione del trovato e nel fatto che la modifica al range di operatività in funzione delle variazioni di livello idrometrico nel bacino idrico, avvenga senza l’ausilio di organi ausiliari elettromeccanici, creando, cioè, un sistema autoadattivo. Il sistema, inoltre, consente di incrementare l’efficienza del sistema di drenaggio mediante l’esclusione dei dreni operanti in predefinite condizioni idrauliche (ad esempio, moto in pressione generato da elevate escursioni del livello idrico nel lago/bacino), esclusione che avviene in modo del tutto automatico, mediante particolari valvole antiriflusso. La protezione spondale è a ridottissimo impatto paesaggistico/ambientale in quanto l’intero sistema è ipogeo.

Drenaggio autoadattivo di sponde naturali per il controllo erosivo nei bacini lacustri e invasi artificiali

Pasquale Contestabile
2021

Abstract

Il sistema è applicabile alle sponde in materiali sciolti di laghi naturali o invasi artificiali, laddove si registrino fenomeni di erosione. Lo scopo del trovato è di indurre un abbassamento della falda freatica in corrispondenza della sponda considerando, tuttavia, le esigenze di funzionamento nell’ambito dell’intero livello idrometrico dell’invaso e la necessità di operare nel modo più efficace possibile, evitando l’inutile aggravio del costo di pompaggio delle portate drenate in particolari scenari idraulici di funzionamento. L’innovazione risiede nel campo di applicazione del trovato e nel fatto che la modifica al range di operatività in funzione delle variazioni di livello idrometrico nel bacino idrico, avvenga senza l’ausilio di organi ausiliari elettromeccanici, creando, cioè, un sistema autoadattivo. Il sistema, inoltre, consente di incrementare l’efficienza del sistema di drenaggio mediante l’esclusione dei dreni operanti in predefinite condizioni idrauliche (ad esempio, moto in pressione generato da elevate escursioni del livello idrico nel lago/bacino), esclusione che avviene in modo del tutto automatico, mediante particolari valvole antiriflusso. La protezione spondale è a ridottissimo impatto paesaggistico/ambientale in quanto l’intero sistema è ipogeo.
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