Il saggio parte dalla necessità di rileggere alcune scelte museografiche che sono un tentativo, molto poco studiato, d’innovare la tradizione espositiva italiana alla luce del dibattito internazionale sul museo del primo Novecento. Si sofferma su alcuni Musei d’ambientazione napoletani che, sin dalla fine dell’Ottocento e fino alla fine degli anni Trenta, mostrano una straordinaria modernità in scelte che oggi potremmo definire museotecniche. Tra i musei presi in esame il Museo Filangieri, il Museo nazionale di San Martino, il Museo Correale di Sorrento e il Duca di Martina.

Da collezioni private a "pubbliche virtù": uomini e scelte innovative nei musei napoletani nel primo Novecento .

Nadia Barrella
2020

Abstract

Il saggio parte dalla necessità di rileggere alcune scelte museografiche che sono un tentativo, molto poco studiato, d’innovare la tradizione espositiva italiana alla luce del dibattito internazionale sul museo del primo Novecento. Si sofferma su alcuni Musei d’ambientazione napoletani che, sin dalla fine dell’Ottocento e fino alla fine degli anni Trenta, mostrano una straordinaria modernità in scelte che oggi potremmo definire museotecniche. Tra i musei presi in esame il Museo Filangieri, il Museo nazionale di San Martino, il Museo Correale di Sorrento e il Duca di Martina.
2020
Barrella, Nadia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/402052
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