Guatimozín, último emperador de México di Gertrudis Gómez de Avellaneda, scritto nel 1846, è un romanzo storico che intende rivedere dalla prospettiva dei vinti la storia raccontata dalle due cronache più apprezzate sulla conquista del Messico: la Historia verdadera de la conquista de la Nueva España di Bernal Díaz del Castello, scritta intorno al 1579, e le Cartas derelación (1519-1526) di Hernán Cortés. Per quanto riguarda l’interpretazione della Conquista, la Avellaneda rivela una posizione intermedia, in quanto cubana che aspira a riconoscimenti nella madrepatria, e quindi in bilico tra lettura agiografica della Conquista ed esaltazione dei valori della popolazione indigena. Le contraddizioni della storia individuale di Gertrudis Gómez de Avellaneda e della storia grande -le relazioni Cuba-Spagna nel secolo XIX- hanno influito sicuramente sulla scrittura del romanzo e sulla rilettura della storia della Conquista. Non a caso il testo è stato escluso dalla stessa autrice dalle opere complete (1869-1871) ed è stato oggetto di svariate e contrapposte letture. Il lavoro intende fornire, attraverso l’analisi del paratesto, una possibile chiave d’interpretazione.

Il paratesto come chiave interpretativa: Guatimozín di Gertrusis Gómez de Avellaneda

FALIVENE, Elvira
2008

Abstract

Guatimozín, último emperador de México di Gertrudis Gómez de Avellaneda, scritto nel 1846, è un romanzo storico che intende rivedere dalla prospettiva dei vinti la storia raccontata dalle due cronache più apprezzate sulla conquista del Messico: la Historia verdadera de la conquista de la Nueva España di Bernal Díaz del Castello, scritta intorno al 1579, e le Cartas derelación (1519-1526) di Hernán Cortés. Per quanto riguarda l’interpretazione della Conquista, la Avellaneda rivela una posizione intermedia, in quanto cubana che aspira a riconoscimenti nella madrepatria, e quindi in bilico tra lettura agiografica della Conquista ed esaltazione dei valori della popolazione indigena. Le contraddizioni della storia individuale di Gertrudis Gómez de Avellaneda e della storia grande -le relazioni Cuba-Spagna nel secolo XIX- hanno influito sicuramente sulla scrittura del romanzo e sulla rilettura della storia della Conquista. Non a caso il testo è stato escluso dalla stessa autrice dalle opere complete (1869-1871) ed è stato oggetto di svariate e contrapposte letture. Il lavoro intende fornire, attraverso l’analisi del paratesto, una possibile chiave d’interpretazione.
Falivene, Elvira
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11591/178030
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