Simbolo del progressivo deterioramento dei rapporti fra Napoli e Madrid, la travagliata realizzazione della statua equestre in onore di Filippo V è ricostruita in questo saggio con l'apporto di un apparato documentario in gran parte inedito. Fortemente voluto nell'estate del 1702 dai deputati napoletani del Tribunale della Fortificazione, e inizialmente immaginato nel prestigioso largo di Castello, il monumento fu invece 'relegato' per volontà delle autorità spagnole nel largo del Gesù Nuovo, ai margini della città antica. Al di là del lungo iter progettuale e costruttivo della statua (inaugurata nel settembre del 1705 ma demolita appena due anni più tardi in occasione dell'entrata delle truppe austriache), la scelta avrebbe innescato un singolare processo di riqualificazione urbana che interessò la sia pur circoscritta area compresa tra le strade di Toledo e di Monteoliveto, rinnovata nell’aspetto e nelle funzioni così come rappresentato in una serie di vedute e di rilievi coevi poco noti alla storiografia architettonica napoletana, riletti in questa sede alla luce delle nuove acquisizioni documentarie.

Alcune considerazioni sulla collocazione della statua equestre di Filippo V a Napoli (1702-1707)

PIGNATELLI SPINAZZOLA, Giuseppe
2015

Abstract

Simbolo del progressivo deterioramento dei rapporti fra Napoli e Madrid, la travagliata realizzazione della statua equestre in onore di Filippo V è ricostruita in questo saggio con l'apporto di un apparato documentario in gran parte inedito. Fortemente voluto nell'estate del 1702 dai deputati napoletani del Tribunale della Fortificazione, e inizialmente immaginato nel prestigioso largo di Castello, il monumento fu invece 'relegato' per volontà delle autorità spagnole nel largo del Gesù Nuovo, ai margini della città antica. Al di là del lungo iter progettuale e costruttivo della statua (inaugurata nel settembre del 1705 ma demolita appena due anni più tardi in occasione dell'entrata delle truppe austriache), la scelta avrebbe innescato un singolare processo di riqualificazione urbana che interessò la sia pur circoscritta area compresa tra le strade di Toledo e di Monteoliveto, rinnovata nell’aspetto e nelle funzioni così come rappresentato in una serie di vedute e di rilievi coevi poco noti alla storiografia architettonica napoletana, riletti in questa sede alla luce delle nuove acquisizioni documentarie.
PIGNATELLI SPINAZZOLA, Giuseppe
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