L'infusione di cellule staminali autologhe è stata recentemente utilizzata come modalità terapeutica innovativa, possibilmente efficace, nel trattamento della ischemia cronica critica degli arti inferiori (GLI) , condizione nella quale le opzioni terapeutiche sono limitate. L'attenzione è stata fecalizzata sull'uso di cellule staminali adulte isolate dal paziente con arteriopatia cro-nica ostruttiva per stimolare lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi). Queste cellule staminali specializzale, sono ritenute cellule progenitrici endoteliali (EPCs). In studi di labora-torio e in vivo è stato dimostrato che le EPCs sono coinvolte nei processi riparativi arteriosi. "remodeling" e nel processo definito angiogenesi'. Recentemente, la potenzialità rigenerativa delle cellule staminali è stata oggetto di particolare studio anche nelle forme più gravi delle arte-riopatie croniche ostruttive come l'ischemia critica degli arti inferiori non suscettibile di tratta-mento chirurgico ovvero dopo fallimento di quest'ultimo2"5. L'angiogenesi indotta con questa modalità può pertanto costituire una possibile alternativa di strategia terapeutica. L'angiogenesi terapeutica ottenuta con il trapianto di cellule staminali (TACT StudyV' si è rivelata efficace nel promuovere miglioramento degli arti affetti da ischemia critica; tuttavia poche sono le infor-mazioni circa l'efficacia del trattamento a lungo termine. Scopo del presente lavoro è stato quello di estendere queste osservazioni alle forme severe della casistica da noi osservata evalutare la risposta della terapia a distanza ( 12-18 mesi)

Il trapianto di cellule staminali midollari autologhe nel trattamento dell'ischemia critica degli arti inferiori (CLI): risultati a distanza

FLORIO, Anna;
2007

Abstract

L'infusione di cellule staminali autologhe è stata recentemente utilizzata come modalità terapeutica innovativa, possibilmente efficace, nel trattamento della ischemia cronica critica degli arti inferiori (GLI) , condizione nella quale le opzioni terapeutiche sono limitate. L'attenzione è stata fecalizzata sull'uso di cellule staminali adulte isolate dal paziente con arteriopatia cro-nica ostruttiva per stimolare lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi). Queste cellule staminali specializzale, sono ritenute cellule progenitrici endoteliali (EPCs). In studi di labora-torio e in vivo è stato dimostrato che le EPCs sono coinvolte nei processi riparativi arteriosi. "remodeling" e nel processo definito angiogenesi'. Recentemente, la potenzialità rigenerativa delle cellule staminali è stata oggetto di particolare studio anche nelle forme più gravi delle arte-riopatie croniche ostruttive come l'ischemia critica degli arti inferiori non suscettibile di tratta-mento chirurgico ovvero dopo fallimento di quest'ultimo2"5. L'angiogenesi indotta con questa modalità può pertanto costituire una possibile alternativa di strategia terapeutica. L'angiogenesi terapeutica ottenuta con il trapianto di cellule staminali (TACT StudyV' si è rivelata efficace nel promuovere miglioramento degli arti affetti da ischemia critica; tuttavia poche sono le infor-mazioni circa l'efficacia del trattamento a lungo termine. Scopo del presente lavoro è stato quello di estendere queste osservazioni alle forme severe della casistica da noi osservata evalutare la risposta della terapia a distanza ( 12-18 mesi)
Florio, Anna; Matarazzo, A.; Nitadorakis, E.; DE ROSA, C.; Polichetti, R.; Silvestroni, A.; Farzati, B.
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