Francesco La Vega, a torto considerato sinora un insignificante esponente della classe degli Ingegneri militari, sulla quale aveva gravato in passato - e grava ancora oggi nella storiografia più recente - il pesante giudizio di Luigi Vanvitelli, viene interpretato invece in questo saggio, come una delle figure emblematiche che segnarono una svolta tangibile all’interno di questa categoria. Un ingegnere erudito, con una profonda cultura classica, un’ottima preparazione tecnica, che può collocarsi, a buon diritto, nel panorama architettonico di formazione neoclassica. A lungo trascurato dalla storiografia, mai organicamente trattato, si è tentato di restituirgli il ruolo che gli compete, cercando di ricomporre in maniera unitaria le notizie assolutamente frammentarie che lo riguardano e che, raccolte e rielaborate attraverso la rivisitazione delle fonti, restituiscono una figura ben lontana dai rozzi personaggi che Vanvitelli aveva tacciato di ignoranza nella famosa lettera al fratello Urbano

Studio dell’antico e cultura architettonica neoclassica. La formazione e l’attività di ingegnere militare di Francesco La Vega

PEZONE, Maria Gabriella
2003

Abstract

Francesco La Vega, a torto considerato sinora un insignificante esponente della classe degli Ingegneri militari, sulla quale aveva gravato in passato - e grava ancora oggi nella storiografia più recente - il pesante giudizio di Luigi Vanvitelli, viene interpretato invece in questo saggio, come una delle figure emblematiche che segnarono una svolta tangibile all’interno di questa categoria. Un ingegnere erudito, con una profonda cultura classica, un’ottima preparazione tecnica, che può collocarsi, a buon diritto, nel panorama architettonico di formazione neoclassica. A lungo trascurato dalla storiografia, mai organicamente trattato, si è tentato di restituirgli il ruolo che gli compete, cercando di ricomporre in maniera unitaria le notizie assolutamente frammentarie che lo riguardano e che, raccolte e rielaborate attraverso la rivisitazione delle fonti, restituiscono una figura ben lontana dai rozzi personaggi che Vanvitelli aveva tacciato di ignoranza nella famosa lettera al fratello Urbano
Pezone, Maria Gabriella
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