Le eterotopie, “luoghi che hanno la curiosa proprietà di essere in relazione con tutti gli altri luoghi, ma con una modalità che consente loro di sospendere, neutralizzare e invertire l’insieme dei rapporti”, si basano sull’esprimere determinate caratteristiche tra cui la “giustapposizione in un luogo reale di più spazi che normalmente dovrebbero essere incompatibili”: nel caso dei cimiteri, ad esempio, questi spazi sono quelli dei morti e quelli dei vivi. È altresì importante ricordare che una caratteristica distintiva delle eterotopie è quella di non rimanere costante, ossia ogni eterotopia può essere riassorbita e/o distrutta dalla società che l’ha precedentemente creata. Nel volume Eterotopia, Foucault, inoltre definì il giardino forse il più antico esempio di eterotopia: un tappeto sul quale il mondo realizza la sua perfezione simbolica. “Nel corso della sua storia una società può far funzionare in modo molto diverso un’eterotopia che esiste e che non smette di esistere”. Un caso particolarmente pertinente è la necropoli di Glasgow, un complesso cimiteriale vittoriano, realizzato in più fasi, nel corso dell'Ottocento a partire dal 1830 e aperto ufficialmente nel 1833.

La necropoli di Glasgow: modello di sovversione del visibile e dell'intelligibile

L. P. Marseglia
2026

Abstract

Le eterotopie, “luoghi che hanno la curiosa proprietà di essere in relazione con tutti gli altri luoghi, ma con una modalità che consente loro di sospendere, neutralizzare e invertire l’insieme dei rapporti”, si basano sull’esprimere determinate caratteristiche tra cui la “giustapposizione in un luogo reale di più spazi che normalmente dovrebbero essere incompatibili”: nel caso dei cimiteri, ad esempio, questi spazi sono quelli dei morti e quelli dei vivi. È altresì importante ricordare che una caratteristica distintiva delle eterotopie è quella di non rimanere costante, ossia ogni eterotopia può essere riassorbita e/o distrutta dalla società che l’ha precedentemente creata. Nel volume Eterotopia, Foucault, inoltre definì il giardino forse il più antico esempio di eterotopia: un tappeto sul quale il mondo realizza la sua perfezione simbolica. “Nel corso della sua storia una società può far funzionare in modo molto diverso un’eterotopia che esiste e che non smette di esistere”. Un caso particolarmente pertinente è la necropoli di Glasgow, un complesso cimiteriale vittoriano, realizzato in più fasi, nel corso dell'Ottocento a partire dal 1830 e aperto ufficialmente nel 1833.
2026
978-88-207-7130-0
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/612564
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