Primo della collana I Quaderni di NeaVia. Studi sulla villa, il volume è dedicato alle ville di Chiaia, il più occidentale dei borghi napoletani sviluppatosi gradualmente a ridosso della linea di costa, una ben circoscritta zona extramoenia da sempre ben riconoscibile per il perfetto equilibrio tra dimensione urbana e agreste, luogo privilegiato dell’otium dove rigenerare il corpo e lo spirito immersi in una natura ancora incontaminata. Nel primo quarto del XVI secolo devono in particolare riconoscersi i primi esiti di quel processo di rifunzionalizzazione edilizia in chiave alto residenziale che, avviato alla fine del Quattrocento, porterà al progressivo consolidamento di una fitta rete di immobili di pregio – opportunamente distinti in questa sede tra residenze aristocratiche di origine cinquecentesca edificate alle spalle della spiaggia e le più tarde ville sorte, invece, lungo i cavoni collinari – celebrati dai contemporanei per le «belle, e vaghe vedute» sul mare e sulla costa di Posillipo, e le cui vicende – tra ampliamenti, ammodernamenti e cambi di destinazione d’uso ricostruiti con l’ausilio di un nutrito corpus documentario in gran parte inedito – accompagneranno lo sviluppo del borgo sino alla definizione del quartiere borghese alle soglie dell’età contemporanea.
Le ville a Napoli di età moderna. Chiaia luogo di conveniente dimora
GIUSEPPE PIGNATELLI SPINAZZOLA
2026
Abstract
Primo della collana I Quaderni di NeaVia. Studi sulla villa, il volume è dedicato alle ville di Chiaia, il più occidentale dei borghi napoletani sviluppatosi gradualmente a ridosso della linea di costa, una ben circoscritta zona extramoenia da sempre ben riconoscibile per il perfetto equilibrio tra dimensione urbana e agreste, luogo privilegiato dell’otium dove rigenerare il corpo e lo spirito immersi in una natura ancora incontaminata. Nel primo quarto del XVI secolo devono in particolare riconoscersi i primi esiti di quel processo di rifunzionalizzazione edilizia in chiave alto residenziale che, avviato alla fine del Quattrocento, porterà al progressivo consolidamento di una fitta rete di immobili di pregio – opportunamente distinti in questa sede tra residenze aristocratiche di origine cinquecentesca edificate alle spalle della spiaggia e le più tarde ville sorte, invece, lungo i cavoni collinari – celebrati dai contemporanei per le «belle, e vaghe vedute» sul mare e sulla costa di Posillipo, e le cui vicende – tra ampliamenti, ammodernamenti e cambi di destinazione d’uso ricostruiti con l’ausilio di un nutrito corpus documentario in gran parte inedito – accompagneranno lo sviluppo del borgo sino alla definizione del quartiere borghese alle soglie dell’età contemporanea.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


