Transitare dall’attuale funzionamento lineare (cradle to grave) dei nostri sistemi antropizzati verso uno circolare (cradle to cradle) richiede di pensare la città in modo sistemico e osservarne analiticamente le componenti come parti di un unico organismo: ogni flusso urbano, sia esso materiale o immateriale, influenza, migliora o deteriora gli altri. Per poter programmare e gestire la transizione ecologica della società e progettarne gli sviluppi futuri con programmi a lungo termine, è indispensabile una comprensione profonda del funzionamento dei sistemi antropici. Il contributo analizza il concetto di metabolismo urbano, approfondisce gli approcci quantitativi e qualitativi legati ad esso e descrive alcuni progetti di rigenerazione urbana nella regione metropolitana di Parigi. I casi studio, nei quali sono stati applicati principi di ecologia urbana e progettazione urbana circolare, illustrano in che modo è possibile intervenire sui flussi materiali e immateriali del metabolismo di una conurbazione. Il contributo evidenzia, inoltre, come attualmente coesistano, e raramente comunichino tra loro, due approcci diversi al concetto di metabolismo urbano. L’ecologia urbana e quella territoriale utilizzano il concetto per compiere delle analisi di contabilizzazione (AFM) impiegando, quindi, un approccio quantitativo. Il concetto di metabolismo urbano viene, poi, impiegato qualitativamente nelle teorizzazioni legate alla progettazione urbana e architettonica “sostenibile”. Utilizzare singolarmente uno dei due approcci riduce le possibilità di raggiungere una circolarità urbana e territoriale aumentata.
Metabolismo urbano materiale e immateriale. Due casi studio nell’area metropolitana di Parigi
Chiara Bocchino
2025
Abstract
Transitare dall’attuale funzionamento lineare (cradle to grave) dei nostri sistemi antropizzati verso uno circolare (cradle to cradle) richiede di pensare la città in modo sistemico e osservarne analiticamente le componenti come parti di un unico organismo: ogni flusso urbano, sia esso materiale o immateriale, influenza, migliora o deteriora gli altri. Per poter programmare e gestire la transizione ecologica della società e progettarne gli sviluppi futuri con programmi a lungo termine, è indispensabile una comprensione profonda del funzionamento dei sistemi antropici. Il contributo analizza il concetto di metabolismo urbano, approfondisce gli approcci quantitativi e qualitativi legati ad esso e descrive alcuni progetti di rigenerazione urbana nella regione metropolitana di Parigi. I casi studio, nei quali sono stati applicati principi di ecologia urbana e progettazione urbana circolare, illustrano in che modo è possibile intervenire sui flussi materiali e immateriali del metabolismo di una conurbazione. Il contributo evidenzia, inoltre, come attualmente coesistano, e raramente comunichino tra loro, due approcci diversi al concetto di metabolismo urbano. L’ecologia urbana e quella territoriale utilizzano il concetto per compiere delle analisi di contabilizzazione (AFM) impiegando, quindi, un approccio quantitativo. Il concetto di metabolismo urbano viene, poi, impiegato qualitativamente nelle teorizzazioni legate alla progettazione urbana e architettonica “sostenibile”. Utilizzare singolarmente uno dei due approcci riduce le possibilità di raggiungere una circolarità urbana e territoriale aumentata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


