“Farsi spazio”, nel senso di costruire, da sé, nuove possibilità di espressione, ovvero guadagnare porzioni di spazio, appropriarsene per parlare con la propria voce, affermando visioni inedite dell’abitare; e pure, “farsi spazio” nel senso di restituire la propria esperienza di vita in forme che la traducano nei linguaggi delle arti, architettura compresa. Recentemente l’installazione, modo di espressione di per sé non tradizionale, è stata investita da una notevole crescita di interesse e di pratica, e dalla diffusione presso un pubblico prima estraneo alle manifestazioni artistiche. Gli artisti, i poeti, i musicisti, gli scrittori, gli assessori, gli studenti, le maestre con i loro allievi, i centri commerciali… tutti fanno o promuovono installazioni, ovunque: nei musei, nelle case, nelle scuole, nelle chiese, nelle rotonde, sempre più spesso degli spazi pubblici ospitano installazioni site specific. Questo libro tratta essenzialmente di alcune riflessioni e suggerimenti per mettere in grado chiunque di ideare un’installazione. Sono trattati sia argomenti di natura teorica, per fornire alcuni strumenti concettuali per pensare modificazioni di spazio, che consigli pratici per realizzarle. A diversi esercizi è assegnata la funzione di sperimentare nella pratica le idee esposte. Sono anche documentate diverse esperienze didattiche in ambito accademico dell’autore e il lavoro sulle installazioni in contesti alpini di alta quota, realizzati da Martino Pedrozzi, docente dell’Accademia di architettura di Mendrisio. La prefazione è di Hervé Dubois, docente dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Val de Seine.
Farsi spazio. L'installazione tra arti e architettura
Raffaele Marone
2026
Abstract
“Farsi spazio”, nel senso di costruire, da sé, nuove possibilità di espressione, ovvero guadagnare porzioni di spazio, appropriarsene per parlare con la propria voce, affermando visioni inedite dell’abitare; e pure, “farsi spazio” nel senso di restituire la propria esperienza di vita in forme che la traducano nei linguaggi delle arti, architettura compresa. Recentemente l’installazione, modo di espressione di per sé non tradizionale, è stata investita da una notevole crescita di interesse e di pratica, e dalla diffusione presso un pubblico prima estraneo alle manifestazioni artistiche. Gli artisti, i poeti, i musicisti, gli scrittori, gli assessori, gli studenti, le maestre con i loro allievi, i centri commerciali… tutti fanno o promuovono installazioni, ovunque: nei musei, nelle case, nelle scuole, nelle chiese, nelle rotonde, sempre più spesso degli spazi pubblici ospitano installazioni site specific. Questo libro tratta essenzialmente di alcune riflessioni e suggerimenti per mettere in grado chiunque di ideare un’installazione. Sono trattati sia argomenti di natura teorica, per fornire alcuni strumenti concettuali per pensare modificazioni di spazio, che consigli pratici per realizzarle. A diversi esercizi è assegnata la funzione di sperimentare nella pratica le idee esposte. Sono anche documentate diverse esperienze didattiche in ambito accademico dell’autore e il lavoro sulle installazioni in contesti alpini di alta quota, realizzati da Martino Pedrozzi, docente dell’Accademia di architettura di Mendrisio. La prefazione è di Hervé Dubois, docente dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Val de Seine.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


