Da semplice e pratico contenitore a fedele compagna di viaggio e vera icona di stile, la borsa è un accessorio dalla duplice anima: al suo interno custodisce uno spazio intimo e personale, all'esterno è il riflesso del gusto di chi la indossa; ma nel complesso è prodotto specifico di un luogo. Quando realizzata in paglia, la borsa è una significativa espressione dell’artigianato fiorentino, a lungo rimasta in ombra rispetto alla più nota produzione di cappelli. A partire dagli anni ’50 del Novecento è immancabile nelle località balneari e rappresenta uno dei simboli della moda italiana; sfoggiata da celebrità del tempo e riprodotta sulle pagine delle riviste, conquista ampio spazio nei mercati internazionali del Made in Italy. Per celebrare questo patrimonio, il Museo Civico della Paglia di Signa, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale e il Dottorato di Interesse Nazionale in Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità presentano la mostra “La regina della paglia” a cura della professoressa Ornella Cirillo e della dottoranda Angela Maria Ferraro, con la consulenza scientifica di Roberta Angari. In cinque sezioni tematiche, si esplorano le molteplici dimensioni tecniche ed estetiche di questo oggetto, riscoprendo i modi e le ragioni per i quali le tradizionali sporte intrecciate di uso contadino abbiano potuto evolversi in raffinati accessori di moda. Al centro di questa narrazione è la ditta fiorentina fondata da Emilio Paoli nel 1895, un'eccellenza del design italiano rivolto alla lavorazione e produzione di manufatti in fibre vegetali fino al 2006, rimasta tuttavia piuttosto inesplorata. La ricerca nei fondi dell’archivio conservato presso il Museo ne rileva testimonianze autentiche, restituendo a Paoli e alla “regina” della paglia un meritato prestigio, quali emblemi della cultura toscana.
La regina della paglia
Ornella Cirillo;Angela Maria Ferraro
2026
Abstract
Da semplice e pratico contenitore a fedele compagna di viaggio e vera icona di stile, la borsa è un accessorio dalla duplice anima: al suo interno custodisce uno spazio intimo e personale, all'esterno è il riflesso del gusto di chi la indossa; ma nel complesso è prodotto specifico di un luogo. Quando realizzata in paglia, la borsa è una significativa espressione dell’artigianato fiorentino, a lungo rimasta in ombra rispetto alla più nota produzione di cappelli. A partire dagli anni ’50 del Novecento è immancabile nelle località balneari e rappresenta uno dei simboli della moda italiana; sfoggiata da celebrità del tempo e riprodotta sulle pagine delle riviste, conquista ampio spazio nei mercati internazionali del Made in Italy. Per celebrare questo patrimonio, il Museo Civico della Paglia di Signa, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale e il Dottorato di Interesse Nazionale in Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità presentano la mostra “La regina della paglia” a cura della professoressa Ornella Cirillo e della dottoranda Angela Maria Ferraro, con la consulenza scientifica di Roberta Angari. In cinque sezioni tematiche, si esplorano le molteplici dimensioni tecniche ed estetiche di questo oggetto, riscoprendo i modi e le ragioni per i quali le tradizionali sporte intrecciate di uso contadino abbiano potuto evolversi in raffinati accessori di moda. Al centro di questa narrazione è la ditta fiorentina fondata da Emilio Paoli nel 1895, un'eccellenza del design italiano rivolto alla lavorazione e produzione di manufatti in fibre vegetali fino al 2006, rimasta tuttavia piuttosto inesplorata. La ricerca nei fondi dell’archivio conservato presso il Museo ne rileva testimonianze autentiche, restituendo a Paoli e alla “regina” della paglia un meritato prestigio, quali emblemi della cultura toscana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


