La soundscape ecology ha mostrato come il suono costituisca una componente strutturale del paesaggio, capace di registrare processi ecologici, pressioni antropiche e trasformazioni territoriali. Attraverso la distinzione tra componenti biologiche, geofisiche e antropiche e l’impiego di indici ecoacustici, il paesaggio sonoro può essere analizzato come un archivio dinamico dei fenomeni ambientali. Tuttavia, tali misurazioni, pur scientificamente solide, risultano spesso difficilmente leggibili in termini spaziali e paesaggistici. Nonostante pioneristiche riflessioni abbiano evidenziato il valore del suono come indicatore ambientale e come impronta ecologica dei luoghi, l’approccio visivo continua a dominare la rappresentazione territoriale, relegando la dimensione sonora ad un ruolo marginale. Il presente contributo intende colmare questa lacuna attraverso la visualizzazione, intesa non come mera traduzione illustrativa del suono in immagini, ma come dispositivo critico e interpretativo attraverso la costruzione di immagini che si svincolano dalla rappresentazione figurativa. Gli indici ecoacustici vengono proposti come materia progettuale, in grado di generare forme visive astratte, relazionali e temporali capaci di “rendere visibili” e percepibili gradienti, conflitti e dinamiche del territorio. In questa prospettiva, la visualizzazione diventa uno strumento per ripensare il paesaggio come processo interpretativo, piuttosto che come immagine statica, ampliando le modalità attraverso cui i territori contemporanei possono essere letti, rappresentati e compresi.

Dal suono alla forma: dati acustici e visualizzazione critica per l’interpretazione del paesaggio urbano

Alice Palmieri
;
Giuseppe Panico;Claudia Ruggiero
2026

Abstract

La soundscape ecology ha mostrato come il suono costituisca una componente strutturale del paesaggio, capace di registrare processi ecologici, pressioni antropiche e trasformazioni territoriali. Attraverso la distinzione tra componenti biologiche, geofisiche e antropiche e l’impiego di indici ecoacustici, il paesaggio sonoro può essere analizzato come un archivio dinamico dei fenomeni ambientali. Tuttavia, tali misurazioni, pur scientificamente solide, risultano spesso difficilmente leggibili in termini spaziali e paesaggistici. Nonostante pioneristiche riflessioni abbiano evidenziato il valore del suono come indicatore ambientale e come impronta ecologica dei luoghi, l’approccio visivo continua a dominare la rappresentazione territoriale, relegando la dimensione sonora ad un ruolo marginale. Il presente contributo intende colmare questa lacuna attraverso la visualizzazione, intesa non come mera traduzione illustrativa del suono in immagini, ma come dispositivo critico e interpretativo attraverso la costruzione di immagini che si svincolano dalla rappresentazione figurativa. Gli indici ecoacustici vengono proposti come materia progettuale, in grado di generare forme visive astratte, relazionali e temporali capaci di “rendere visibili” e percepibili gradienti, conflitti e dinamiche del territorio. In questa prospettiva, la visualizzazione diventa uno strumento per ripensare il paesaggio come processo interpretativo, piuttosto che come immagine statica, ampliando le modalità attraverso cui i territori contemporanei possono essere letti, rappresentati e compresi.
2026
9788899586737
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/597406
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