Il contributo indaga il potere della narrazione come strumento di conoscenza, conservazione e trasmissione del patrimonio culturale urbano, ponendo al centro il passaggio dal city branding al citytelling: dal logo da progettare al luogo da raccontare. La città è interpretata come ecosistema relazionale e narrativo, in cui il racconto collega dimensione materiale e immateriale, memoria e futuro, individuo e collettività. La narrazione urbana diviene così un atto culturale e politico capace di generare identità condivise, risemantizzare spazi e stimolare processi di rigenerazione e appartenenza. In questo senso, il citytelling si configura come pratica esperienziale che trasforma la città in un archivio vivente di storie e memorie, promuovendo un apprendimento empatico e orizzontale tra generazioni e culture. Il caso studio Stella è, sviluppato nel quartiere Stella di Napoli, rappresenta una sperimentazione di costruzione identitaria attraverso la personificazione del luogo in una figura femminile dalle molte sfumature (Superstiziosa, Devota, Misteriosa, ecc.) simbolo delle pluralità del quartiere. Il progetto integra linguaggi visivi e narrativi, analogici e digitali, fino all’impiego dell’intelligenza artificiale (Midjourney) per la creazione di immagini e pattern, restituendo una guida emozionale alla scoperta del territorio. Stella è diventa così un laboratorio di progettazione narrativa e visiva che riflette sulla capacità della rappresentazione di attivare relazioni e nuove forme di conoscenza del patrimonio urbano, trasformando la città stessa in racconto collettivo e in divenire.
Racconti di città. Immaginari urbani e citytelling nel quartiere Stella di Napoli / City Tales. Urban Imaginaries and citytelling in the Stella District of Naples
Alessandra Cirafici;Alice Palmieri
2026
Abstract
Il contributo indaga il potere della narrazione come strumento di conoscenza, conservazione e trasmissione del patrimonio culturale urbano, ponendo al centro il passaggio dal city branding al citytelling: dal logo da progettare al luogo da raccontare. La città è interpretata come ecosistema relazionale e narrativo, in cui il racconto collega dimensione materiale e immateriale, memoria e futuro, individuo e collettività. La narrazione urbana diviene così un atto culturale e politico capace di generare identità condivise, risemantizzare spazi e stimolare processi di rigenerazione e appartenenza. In questo senso, il citytelling si configura come pratica esperienziale che trasforma la città in un archivio vivente di storie e memorie, promuovendo un apprendimento empatico e orizzontale tra generazioni e culture. Il caso studio Stella è, sviluppato nel quartiere Stella di Napoli, rappresenta una sperimentazione di costruzione identitaria attraverso la personificazione del luogo in una figura femminile dalle molte sfumature (Superstiziosa, Devota, Misteriosa, ecc.) simbolo delle pluralità del quartiere. Il progetto integra linguaggi visivi e narrativi, analogici e digitali, fino all’impiego dell’intelligenza artificiale (Midjourney) per la creazione di immagini e pattern, restituendo una guida emozionale alla scoperta del territorio. Stella è diventa così un laboratorio di progettazione narrativa e visiva che riflette sulla capacità della rappresentazione di attivare relazioni e nuove forme di conoscenza del patrimonio urbano, trasformando la città stessa in racconto collettivo e in divenire.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


