Ispirandosi ai report prodotti da organismi della ricerca sociale, e assumendo le rappresentazioni cinematografiche come testimonianze (anche ideologiche) o riflessioni critiche sulle linee di frattura più drammatiche del nostro tempo e sui disagi delle esistenze contemporanee nelle loro vite quotidiane, il presente volume offre un affresco dello stato del potere, del diritto e della democrazia nell’Italia contemporanea. Sfruttando la virtù propria delle rappresentazioni cinematografiche di problematizzare le istituzioni attraverso la loro drammatizzazione in casi pratici, gli autori si interrogano sulle trasformazioni del diritto e del potere e sulle loro ricadute sociali in termini di marginalità, disagio, assoggettamento, sfruttamento. Dall’analisi del divenire del potere politico ed economico, mediatico e digitale e delle sue ricadute sulla configurazione antropologica contemporanea in termini di apatia politica e assenza di conflitto sociale, all’esame delle contraddizioni interne alla percezione del potere da parte degli individui, fino all’approfondimento delle nuove forme di esclusione, di controllo sociale, di sfruttamento del lavoro e della loro incidenza su quelle che vengono considerate vite di scarto e sui luoghi cui esse sono destinate, emergono così, in tutta la loro evidenza, le tinte fosche della nuova rivoluzione conservatrice in cui siamo.
Italia in frammenti. Immagini del potere, del diritto e della democrazia nel tempo presente
Gianvito Brindisi
;Claudio De Fiores
2026
Abstract
Ispirandosi ai report prodotti da organismi della ricerca sociale, e assumendo le rappresentazioni cinematografiche come testimonianze (anche ideologiche) o riflessioni critiche sulle linee di frattura più drammatiche del nostro tempo e sui disagi delle esistenze contemporanee nelle loro vite quotidiane, il presente volume offre un affresco dello stato del potere, del diritto e della democrazia nell’Italia contemporanea. Sfruttando la virtù propria delle rappresentazioni cinematografiche di problematizzare le istituzioni attraverso la loro drammatizzazione in casi pratici, gli autori si interrogano sulle trasformazioni del diritto e del potere e sulle loro ricadute sociali in termini di marginalità, disagio, assoggettamento, sfruttamento. Dall’analisi del divenire del potere politico ed economico, mediatico e digitale e delle sue ricadute sulla configurazione antropologica contemporanea in termini di apatia politica e assenza di conflitto sociale, all’esame delle contraddizioni interne alla percezione del potere da parte degli individui, fino all’approfondimento delle nuove forme di esclusione, di controllo sociale, di sfruttamento del lavoro e della loro incidenza su quelle che vengono considerate vite di scarto e sui luoghi cui esse sono destinate, emergono così, in tutta la loro evidenza, le tinte fosche della nuova rivoluzione conservatrice in cui siamo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


