Il contributo riassume per passaggi chiave un progetto di ricerca legato al tema della pelle e della sua sostenibilità produttiva. Il tema è affrontato prima attraverso la relazione con il sistema produttivo conciario del Made in Italy e, in seguito, attraverso una riflessione filosofica sul significato plurale e metaforico del materiale, sperimentato mediante una serie di progetti collaborativi con le aziende e nuove modalità di co-creazione con le AI. In particolare, il contributo illustra un’esperienza di co-progettazione svolta all’interno dell’infrastruttura di ricerca Officina Vanvitelli, orientata allo sviluppo di nuove manifatture green per le aziende conciarie distribuite sul territorio campano. Officina Vanvitelli svolge attività di ricerca teorica e applicata, individuando nell’industria culturale e creativa del Made in Italy e nella sostenibilità ambientale il suo principale riferimento. In quanto infrastruttura di ricerca dedicata all’innovazione per il Made in Italy, il rapporto con le imprese, le associazioni che le rappresentano, e le istituzioni è essenziale e, in relazione a questo, tra i protocolli istituzionali di maggiore interesse, troviamo il caso studio della Conscious Leather Design Academy. La Conscious Leather Design Academy ha affrontato le tematiche europee relative al green deal e alla transizione digitale nel settore conciario, e ha avuto l’obiettivo di innovare all’interno dei processi manifatturieri conciari, orientando la sperimentazione a pratiche di co-design, in collaborazione tra AI e processi di alta manifattura industriale. Questo intenso scambio di conoscenze ha favorito l’innovazione e la qualità delle produzioni, preparando le nuove generazioni a un mercato in continua evoluzione e rafforzando la leadership internazionale della Conceria Italiana. Il contributo illustra cosi la pluralità del progetto nell’ambito dei processi di ricerca e del network costituito dalle aziende coinvolte in collaborazione con i giovani designer. Vengono inoltre affrontate alcune modalità di co-creazione con le AI in rapporto alla pelle e in una prospettiva di interazione sinergica tra teoria e pratica. La pelle applicata al design della moda contemporanea viene esaminata attraverso un’esplorazione consapevole e circolare e mediante la combinazione tra processi produttivi e software digitali. La ricerca progettuale presso le aziende e ad Officina Vanvitelli ha reso visibile la possibilità di una nuova manifattura ibrida, che agisce su modalità progettuali finalizzate all’applicazione di pelli ed estetiche sensoriali in nuovi prodotti fashion and design oriented. Le conclusioni riportano il dialogo tra le AI e il settore conciario coinvolto, a testimonianza di come le tecnologie digitali non siano solo un’agente estraneo alla creatività umana, ma al contrario possano coadiuvarla, aprendo il Made in Italy agli scenari più avanzati.
Conscious Leather Design Academy. La pelle, tra nuovi processi manifatturieri e tecnologie AI / Leather, between new manufacturing processes and AI technologies
chiara scarpitti
;roberto liberti
2025
Abstract
Il contributo riassume per passaggi chiave un progetto di ricerca legato al tema della pelle e della sua sostenibilità produttiva. Il tema è affrontato prima attraverso la relazione con il sistema produttivo conciario del Made in Italy e, in seguito, attraverso una riflessione filosofica sul significato plurale e metaforico del materiale, sperimentato mediante una serie di progetti collaborativi con le aziende e nuove modalità di co-creazione con le AI. In particolare, il contributo illustra un’esperienza di co-progettazione svolta all’interno dell’infrastruttura di ricerca Officina Vanvitelli, orientata allo sviluppo di nuove manifatture green per le aziende conciarie distribuite sul territorio campano. Officina Vanvitelli svolge attività di ricerca teorica e applicata, individuando nell’industria culturale e creativa del Made in Italy e nella sostenibilità ambientale il suo principale riferimento. In quanto infrastruttura di ricerca dedicata all’innovazione per il Made in Italy, il rapporto con le imprese, le associazioni che le rappresentano, e le istituzioni è essenziale e, in relazione a questo, tra i protocolli istituzionali di maggiore interesse, troviamo il caso studio della Conscious Leather Design Academy. La Conscious Leather Design Academy ha affrontato le tematiche europee relative al green deal e alla transizione digitale nel settore conciario, e ha avuto l’obiettivo di innovare all’interno dei processi manifatturieri conciari, orientando la sperimentazione a pratiche di co-design, in collaborazione tra AI e processi di alta manifattura industriale. Questo intenso scambio di conoscenze ha favorito l’innovazione e la qualità delle produzioni, preparando le nuove generazioni a un mercato in continua evoluzione e rafforzando la leadership internazionale della Conceria Italiana. Il contributo illustra cosi la pluralità del progetto nell’ambito dei processi di ricerca e del network costituito dalle aziende coinvolte in collaborazione con i giovani designer. Vengono inoltre affrontate alcune modalità di co-creazione con le AI in rapporto alla pelle e in una prospettiva di interazione sinergica tra teoria e pratica. La pelle applicata al design della moda contemporanea viene esaminata attraverso un’esplorazione consapevole e circolare e mediante la combinazione tra processi produttivi e software digitali. La ricerca progettuale presso le aziende e ad Officina Vanvitelli ha reso visibile la possibilità di una nuova manifattura ibrida, che agisce su modalità progettuali finalizzate all’applicazione di pelli ed estetiche sensoriali in nuovi prodotti fashion and design oriented. Le conclusioni riportano il dialogo tra le AI e il settore conciario coinvolto, a testimonianza di come le tecnologie digitali non siano solo un’agente estraneo alla creatività umana, ma al contrario possano coadiuvarla, aprendo il Made in Italy agli scenari più avanzati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


