Il volume raccoglie gli atti dei Convegni svolti nell’àmbito delle attività del PRIN-2022 “SPORTAGE - Organizzazione e politiche sostenibili per una transizione rivoluzionaria: accountability, sviluppo e ugua- glianza”, al quale hanno collaborato l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il progetto di ricerca origina dalla constatazione della crescente rilevanza del fenomeno sportivo, non solo come “mezzo” di realizzazione della personalità umana attraverso l’esercizio di attività agonistiche o ludico-ricreative, ma nelle sue più ampie implicazioni di ordine sociale, culturale, giuridico ed economico. Lo sport rappresenta un laboratorio privilegiato per osservare le trasformazioni dell’ordinamento, sperimentare modelli innovativi di governance e tutela dei diritti, per verificare manifestazioni di ricchezza dei settori professionistici e dilettantistici, talvolta agevolate dal legislatore tributario, e che contribuiscono in modo significativo al Pil nazionale. Si tratta, insomma, di un fenomeno complesso e trasversale, intersecando confini tradizionalmente distinti - giuridici, economici, educativi, sanitari, culturali – e che impone di ricercare costantemente chiavi di lettura e di regolazione. Di ciò, ne è stata dimostrazione la recente attenzione riservata alla materia dal legislatore – il riconoscimento costituzionale all’attività sportiva del suo valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico, la costituzione della società Sport e Salute s.p.a., ove la connessione tra sport e salute permea la stessa ragione sociale dell’ente, i d.lgs. del 2021 e riferibili “correttivi”, i quali hanno ridisegnato ampie e importanti aree del contesto – contribuendo a dimostrare l’eterogeneità delle esigenze coinvolte e, al contempo, inducendo a riflettere sull’adeguatezza dell’autonomia riconosciuta alle istituzioni sportive per ponderarla al meglio. La cornice normativa dello sport è, dunque, in continua evoluzione ma la sua disciplina (giuridica) non va considerata un compartimento isolato, bensì luogo di sintesi fra interessi pubblici e privati, nazionali e sovranazionali, costituzionali e settoriali. Nello specifico, l’unità operativa dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ha rivolto l’attenzione ai profili della giustizia sportiva e della finanza pubblica, con riferimento specifico al siste- ma tributario, accumunati dalla tensione tra riconoscere ai privati uno spazio di libertà tale da consentire che la pratica sportiva avvenga nel rispetto della sua essenza, promuovere quest’ultima affinché si realizzi- no gli interessi – di rango costituzionale – di cui è portatrice, assicurare che il tutto si realizzi nel rispetto dei princìpi apicali dell’ordinamento. È possibile rinvenire questa linea di ricerca negli atti dei Convegni raccolti nel volume, riportati in ordine cronologico. Gli incontri di studio organizzati dall’unità campana, così come quelli delle altre, infatti, hanno rappresentato uno strumento di confronto, d’indagine e collezione dei risultati, testimoniando il contributo di illustri relatori sui temi affrontati, a dimostrazione di un approccio interdisciplinare che ha coniugato aspetti teorici e pratici del diritto. Così, la pretesa frattura tra giustizia sportiva e giustizia statale, sulla quale si attagliano le letture dualistiche degli ordinamenti, per un verso, si scontra, con la necessità di un dialogo sempre più intenso tra autorità giurisdizionali nazionali ed europee e regolatori sportivi – come dimostrano le più recenti vicende della Superlega all’attenzione della Corte di giustizia dell’Unione europea, la regolamentazione delle interferenze tra giustizia disciplinare e penale, le tematiche della violenza negli stadi – per un altro verso, si ricompone, trovando fondamento nell’autono- mia negoziale e associativa e nel principio costituzionale di sussidiarietà. L’esigenza di promuovere l’attività sportiva, d’altronde, passa per il tramite di incentivi statali, sovente espressi in norme tributarie di favore e regimi fiscali alternativi che inducono, tra l’altro, a rimeditare l’assetto delle organizzazioni sportive, anche per evitare comportamenti abusivi, nonché a riflettere sulla compatibilità della disciplina in materia con quelle dettate dal codice civile e dal codice del Terzo settore. In questa direzione sono stati approfonditi diversi aspetti impositivi che riguardano l’attività sportiva, quali la tassazione delle associazioni di-lettantistiche, il trattamento fiscale dello sfruttamento del diritto di immagine degli sportivi, l’impatto della costituzionalizzazione dello sport nella disciplina fiscale. Al fine di riportare a sistema e senza perdere di vista le peculiarità del settore, è sembrato poi opportuno discorrere della tensione tra esigenze del mercato e tutela della persona nel fenomeno sportivo. Muovendo dall’utilizzo della locuzione lex sportiva, che pure si presta a essere rimeditata al fine di renderla piú coerente con l’assetto unitario dell’ordinamento italo-europeo, sono stati oggetto d’indagine sia gli orientamenti delle corti sovranazionali rispetto all’influenza dello sport sui diritti fondamentali e sulle dinamiche del libero scambio, sia le relazioni dei legislatori nazionali dinnanzi agli avvenimenti del mercato calcistico, volti a evitare che gli interessi economici prendano il sopravvento sui valori fondanti l’attività sportiva, tra i quali lealtà, correttezza, meritocrazia e solidarietà. Il volume, dunque, non si limita a mettere insieme atti accademici ma costituisce testimonianza viva del dialogo fra istituzioni, studiosi e operatori, nella prospettiva di una governance dello sport sempre più trasparente, inclusiva e sostenibile.
LA DIMENSIONE GIURIDICA DELLO SPORT. II. Giustizia, fiscalità e impresa nel fenomeno sportivo
Laura Letizia
2025
Abstract
Il volume raccoglie gli atti dei Convegni svolti nell’àmbito delle attività del PRIN-2022 “SPORTAGE - Organizzazione e politiche sostenibili per una transizione rivoluzionaria: accountability, sviluppo e ugua- glianza”, al quale hanno collaborato l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il progetto di ricerca origina dalla constatazione della crescente rilevanza del fenomeno sportivo, non solo come “mezzo” di realizzazione della personalità umana attraverso l’esercizio di attività agonistiche o ludico-ricreative, ma nelle sue più ampie implicazioni di ordine sociale, culturale, giuridico ed economico. Lo sport rappresenta un laboratorio privilegiato per osservare le trasformazioni dell’ordinamento, sperimentare modelli innovativi di governance e tutela dei diritti, per verificare manifestazioni di ricchezza dei settori professionistici e dilettantistici, talvolta agevolate dal legislatore tributario, e che contribuiscono in modo significativo al Pil nazionale. Si tratta, insomma, di un fenomeno complesso e trasversale, intersecando confini tradizionalmente distinti - giuridici, economici, educativi, sanitari, culturali – e che impone di ricercare costantemente chiavi di lettura e di regolazione. Di ciò, ne è stata dimostrazione la recente attenzione riservata alla materia dal legislatore – il riconoscimento costituzionale all’attività sportiva del suo valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico, la costituzione della società Sport e Salute s.p.a., ove la connessione tra sport e salute permea la stessa ragione sociale dell’ente, i d.lgs. del 2021 e riferibili “correttivi”, i quali hanno ridisegnato ampie e importanti aree del contesto – contribuendo a dimostrare l’eterogeneità delle esigenze coinvolte e, al contempo, inducendo a riflettere sull’adeguatezza dell’autonomia riconosciuta alle istituzioni sportive per ponderarla al meglio. La cornice normativa dello sport è, dunque, in continua evoluzione ma la sua disciplina (giuridica) non va considerata un compartimento isolato, bensì luogo di sintesi fra interessi pubblici e privati, nazionali e sovranazionali, costituzionali e settoriali. Nello specifico, l’unità operativa dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ha rivolto l’attenzione ai profili della giustizia sportiva e della finanza pubblica, con riferimento specifico al siste- ma tributario, accumunati dalla tensione tra riconoscere ai privati uno spazio di libertà tale da consentire che la pratica sportiva avvenga nel rispetto della sua essenza, promuovere quest’ultima affinché si realizzi- no gli interessi – di rango costituzionale – di cui è portatrice, assicurare che il tutto si realizzi nel rispetto dei princìpi apicali dell’ordinamento. È possibile rinvenire questa linea di ricerca negli atti dei Convegni raccolti nel volume, riportati in ordine cronologico. Gli incontri di studio organizzati dall’unità campana, così come quelli delle altre, infatti, hanno rappresentato uno strumento di confronto, d’indagine e collezione dei risultati, testimoniando il contributo di illustri relatori sui temi affrontati, a dimostrazione di un approccio interdisciplinare che ha coniugato aspetti teorici e pratici del diritto. Così, la pretesa frattura tra giustizia sportiva e giustizia statale, sulla quale si attagliano le letture dualistiche degli ordinamenti, per un verso, si scontra, con la necessità di un dialogo sempre più intenso tra autorità giurisdizionali nazionali ed europee e regolatori sportivi – come dimostrano le più recenti vicende della Superlega all’attenzione della Corte di giustizia dell’Unione europea, la regolamentazione delle interferenze tra giustizia disciplinare e penale, le tematiche della violenza negli stadi – per un altro verso, si ricompone, trovando fondamento nell’autono- mia negoziale e associativa e nel principio costituzionale di sussidiarietà. L’esigenza di promuovere l’attività sportiva, d’altronde, passa per il tramite di incentivi statali, sovente espressi in norme tributarie di favore e regimi fiscali alternativi che inducono, tra l’altro, a rimeditare l’assetto delle organizzazioni sportive, anche per evitare comportamenti abusivi, nonché a riflettere sulla compatibilità della disciplina in materia con quelle dettate dal codice civile e dal codice del Terzo settore. In questa direzione sono stati approfonditi diversi aspetti impositivi che riguardano l’attività sportiva, quali la tassazione delle associazioni di-lettantistiche, il trattamento fiscale dello sfruttamento del diritto di immagine degli sportivi, l’impatto della costituzionalizzazione dello sport nella disciplina fiscale. Al fine di riportare a sistema e senza perdere di vista le peculiarità del settore, è sembrato poi opportuno discorrere della tensione tra esigenze del mercato e tutela della persona nel fenomeno sportivo. Muovendo dall’utilizzo della locuzione lex sportiva, che pure si presta a essere rimeditata al fine di renderla piú coerente con l’assetto unitario dell’ordinamento italo-europeo, sono stati oggetto d’indagine sia gli orientamenti delle corti sovranazionali rispetto all’influenza dello sport sui diritti fondamentali e sulle dinamiche del libero scambio, sia le relazioni dei legislatori nazionali dinnanzi agli avvenimenti del mercato calcistico, volti a evitare che gli interessi economici prendano il sopravvento sui valori fondanti l’attività sportiva, tra i quali lealtà, correttezza, meritocrazia e solidarietà. Il volume, dunque, non si limita a mettere insieme atti accademici ma costituisce testimonianza viva del dialogo fra istituzioni, studiosi e operatori, nella prospettiva di una governance dello sport sempre più trasparente, inclusiva e sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


