Il paper intende raccontare un’esperienza didattica realizzata attraverso la costruzione di uno spazio collaborativo, interdisciplinare, di osservazione, interpretazione e progettazione del contesto, in cui comunità, studenti e docenti hanno partecipato all’identificazione di aree di opportunità del design, consolidando legami con la comunità di uno specifico quartiere di Napoli. L’attività didattica del corso di Social Design si concentra sulla realizzazione di prodotti e servizi destinati all’attuazione di alcune azioni previste dal progetto “La Bella Piazza: azioni di co-gestione degli spazi pubblici di Piazza Garibaldi”, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni. Il progetto “La Bella Piazza” si propone di attivare un processo integrato di rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica che punti alla collaborazione di soggetti pubblici e privati e coinvolga attori civici ed economici che vivono la piazza. A partire da queste premesse, il percorso didattico ha sviluppato, attraverso pratiche di co-design, la costruzione di spazi eterogenei relazionali, in cui sviluppare alleanze, dibattiti, confronti e costruire soluzioni capaci di facilitare la gestione condivisa di spazi, il coinvolgimento attivo della cittadinanza e animare il luogo. Le riflessioni sono nate dal tema del brief “Ecosistemi di comunità”. I progetti si sono concentrati sulla definizione di servizi di prossimità, strumenti per l’integrazione culturale, sistemi di valorizzazione del mercato etnico e arredi per allestire temporaneamente la piazza, con l’obiettivo di renderla non più luogo marginale della città, ma di aggregazione, inclusione e partecipazione per le comunità locali. Il progetto didattico si inserisce in un programma volto a integrare la formazione sul Social Design con attività sul campo, necessarie a potenziare competenze e capacità di ascolto, dialogo e comprensione delle comunità di riferimento. L’interazione tra gli studenti del Laboratorio di Social Design e le comunità di Piazza Garibaldi ha avuto l’obiettivo di co-progettare soluzioni per la fruizione, l’animazione e la co-gestione dello spazio pubblico. Le fasi del processo progettuale sono state validate attraverso l’interazione con stakeholder e comunità, sperimentando attività per raccogliere suggerimenti e opinioni da chi vive quotidianamente la piazza. Gli studenti hanno presentato i concept elaborati per rispondere alle esigenze rilevate, integrando i feedback ricevuti dal confronto diretto con le comunità. Questo approccio partecipativo ha permesso di migliorare e concretizzare soluzioni finalizzate alla rigenerazione urbana e al rafforzamento dei legami comunitari, utilizzando il co-design come strumento di cambiamento sociale.
INTERAZIONE CON LE COMUNITÀ NEL PERCORSO DIDATTICO DI SOCIAL DESIGN A NAPOLI
Rosanna Veneziano;Michela Carlomagno;Stefano Salzillo;Ibtissam Jayed
2025
Abstract
Il paper intende raccontare un’esperienza didattica realizzata attraverso la costruzione di uno spazio collaborativo, interdisciplinare, di osservazione, interpretazione e progettazione del contesto, in cui comunità, studenti e docenti hanno partecipato all’identificazione di aree di opportunità del design, consolidando legami con la comunità di uno specifico quartiere di Napoli. L’attività didattica del corso di Social Design si concentra sulla realizzazione di prodotti e servizi destinati all’attuazione di alcune azioni previste dal progetto “La Bella Piazza: azioni di co-gestione degli spazi pubblici di Piazza Garibaldi”, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni. Il progetto “La Bella Piazza” si propone di attivare un processo integrato di rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica che punti alla collaborazione di soggetti pubblici e privati e coinvolga attori civici ed economici che vivono la piazza. A partire da queste premesse, il percorso didattico ha sviluppato, attraverso pratiche di co-design, la costruzione di spazi eterogenei relazionali, in cui sviluppare alleanze, dibattiti, confronti e costruire soluzioni capaci di facilitare la gestione condivisa di spazi, il coinvolgimento attivo della cittadinanza e animare il luogo. Le riflessioni sono nate dal tema del brief “Ecosistemi di comunità”. I progetti si sono concentrati sulla definizione di servizi di prossimità, strumenti per l’integrazione culturale, sistemi di valorizzazione del mercato etnico e arredi per allestire temporaneamente la piazza, con l’obiettivo di renderla non più luogo marginale della città, ma di aggregazione, inclusione e partecipazione per le comunità locali. Il progetto didattico si inserisce in un programma volto a integrare la formazione sul Social Design con attività sul campo, necessarie a potenziare competenze e capacità di ascolto, dialogo e comprensione delle comunità di riferimento. L’interazione tra gli studenti del Laboratorio di Social Design e le comunità di Piazza Garibaldi ha avuto l’obiettivo di co-progettare soluzioni per la fruizione, l’animazione e la co-gestione dello spazio pubblico. Le fasi del processo progettuale sono state validate attraverso l’interazione con stakeholder e comunità, sperimentando attività per raccogliere suggerimenti e opinioni da chi vive quotidianamente la piazza. Gli studenti hanno presentato i concept elaborati per rispondere alle esigenze rilevate, integrando i feedback ricevuti dal confronto diretto con le comunità. Questo approccio partecipativo ha permesso di migliorare e concretizzare soluzioni finalizzate alla rigenerazione urbana e al rafforzamento dei legami comunitari, utilizzando il co-design come strumento di cambiamento sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


