Il contributo, a partire dalla documentazione iconografica e archeologica relativa ai colori presenti nei tessuti dell’area del Mediterraneo, si propone di indagare l’universo cromatico della cultura antica, al fine di pervenire alla definizione di una possibile ‘mappa del colore’ del mondo antico utile per interpretarne l’evoluzione e i livelli di contaminazione culturale, attraverso l’indagine sui metodi e sulle tecniche utilizzate nell’antichità per produrre, manipolare, attribuire significato al colore. In particolare, con un riferimento al caso studio dalle testimonianze raccolte sul sito di Pompei antica, si intendono analizzare: 1. le tecniche di estrazione del colore da elementi naturali, vegetali e animali (tra i quali la robbia, la cocciniglia, lo zafferano, l’oriana, la reseda, la curcuma, il guado, il legno di campeggio, l’indaco ed altri) utilizzati nei processi di lavorazione condotti in maniera empirico - artigianale sulla base di “ricette” tramandate oralmente, rintracciando la relazione tra elementi naturali, attribuzione cromatica e nomenclatura antica del colore. Lo scopo è quello di ricostruire - attraverso la rappresentazione di un possibile ‘cerchio cromatico’ che utilizzi come colori fondamentali quelli di origine naturale individuati dall’indagine - una teoria del colore antico (relazione tra primari, relazione tra secondari, accordi cromatici, contrasti, ecc.) applicata ai tessuti pompeani. 2. La provenienza geografica di tali sostanze tintorie (importate soprattutto dai paesi dell’area mediterranea e del medio e lontano Oriente) e la collocazione temporale del loro utilizzo, allo scopo di ricostruire la mappa delle rotte percorse per trasportare le materie prime dai luoghi di estrazione ai centri di lavorazione e da essa derivare riflessioni sui livelli di contaminazione delle tecniche e dei linguaggi. 3. la ricostruzione dei procedimenti di trattamento naturale o chimico delle sostanze tintorie utilizzati per la realizzazione di differenti scale e gamme cromatiche, a partire dai coloranti naturali di base. 4. l’analisi dei processi di tintura dei tessuti naturali allo scopo di individuare la relazione e la eventuale interazione tra ‘resa cromatica’ delle stesse sostanze tintorie e tecniche di filatura, tessitura e lavorazione dei tessuti utilizzati a Pompei. 5. analisi della dimensione antropologica e socio-culturale del colore con particolare attenzione al rapporto tra colore, tipologia di utilizzo, rango e ruolo sociale, assumendo il coloredei tessuti come uno dei parametri interpretativi della scena sociale. Risultati attesi: elaborazione di una ‘mappa infografica’, costruita a partire da un ipotetico ‘cerchio cromatico’ del mondo antico, in cui ‘rappresentare’ visualizzandoli in modo dinamico gli esiti della ricerca, intersecando le chiavi di lettura descritte, in modo da renderne possibile una navigazione trasversale e dinamica, utile a stimolare possibili percorsi di lettura e itinerari di ricerca non scontati sul tema del colore nella cultura antica.

Mediterraneo cromatico. Tracce di una ‘teoria del colore’ nei tessuti di Pompei antica

CIRAFICI, Alessandra;AVELLA, Alessandra

Abstract

Il contributo, a partire dalla documentazione iconografica e archeologica relativa ai colori presenti nei tessuti dell’area del Mediterraneo, si propone di indagare l’universo cromatico della cultura antica, al fine di pervenire alla definizione di una possibile ‘mappa del colore’ del mondo antico utile per interpretarne l’evoluzione e i livelli di contaminazione culturale, attraverso l’indagine sui metodi e sulle tecniche utilizzate nell’antichità per produrre, manipolare, attribuire significato al colore. In particolare, con un riferimento al caso studio dalle testimonianze raccolte sul sito di Pompei antica, si intendono analizzare: 1. le tecniche di estrazione del colore da elementi naturali, vegetali e animali (tra i quali la robbia, la cocciniglia, lo zafferano, l’oriana, la reseda, la curcuma, il guado, il legno di campeggio, l’indaco ed altri) utilizzati nei processi di lavorazione condotti in maniera empirico - artigianale sulla base di “ricette” tramandate oralmente, rintracciando la relazione tra elementi naturali, attribuzione cromatica e nomenclatura antica del colore. Lo scopo è quello di ricostruire - attraverso la rappresentazione di un possibile ‘cerchio cromatico’ che utilizzi come colori fondamentali quelli di origine naturale individuati dall’indagine - una teoria del colore antico (relazione tra primari, relazione tra secondari, accordi cromatici, contrasti, ecc.) applicata ai tessuti pompeani. 2. La provenienza geografica di tali sostanze tintorie (importate soprattutto dai paesi dell’area mediterranea e del medio e lontano Oriente) e la collocazione temporale del loro utilizzo, allo scopo di ricostruire la mappa delle rotte percorse per trasportare le materie prime dai luoghi di estrazione ai centri di lavorazione e da essa derivare riflessioni sui livelli di contaminazione delle tecniche e dei linguaggi. 3. la ricostruzione dei procedimenti di trattamento naturale o chimico delle sostanze tintorie utilizzati per la realizzazione di differenti scale e gamme cromatiche, a partire dai coloranti naturali di base. 4. l’analisi dei processi di tintura dei tessuti naturali allo scopo di individuare la relazione e la eventuale interazione tra ‘resa cromatica’ delle stesse sostanze tintorie e tecniche di filatura, tessitura e lavorazione dei tessuti utilizzati a Pompei. 5. analisi della dimensione antropologica e socio-culturale del colore con particolare attenzione al rapporto tra colore, tipologia di utilizzo, rango e ruolo sociale, assumendo il coloredei tessuti come uno dei parametri interpretativi della scena sociale. Risultati attesi: elaborazione di una ‘mappa infografica’, costruita a partire da un ipotetico ‘cerchio cromatico’ del mondo antico, in cui ‘rappresentare’ visualizzandoli in modo dinamico gli esiti della ricerca, intersecando le chiavi di lettura descritte, in modo da renderne possibile una navigazione trasversale e dinamica, utile a stimolare possibili percorsi di lettura e itinerari di ricerca non scontati sul tema del colore nella cultura antica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/209848
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