La crisi economica che sta attraversando l’Europa ha reso ancora più precaria la già fragile tenuta democratica delle istituzioni comunitarie. Alcuni autori hanno espressamente parlato di una fase di ‹‹autoritarismo emergenziale››, dovuta alla gravità della situazione economico-finanziaria di molti Paesi. Per farvi fronte in maniera efficace – questa la tesi – si sarebbero attribuiti decisivi poteri decisionali straordinari a organismi e istituzioni – quali la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea, il Consiglio Europeo – non propriamente rispondenti ai principi di accountability democratica, mentre, contemporaneamente, si sarebbe realizzato il progressivo svuotamento di potere delle istituzioni rappresentative per eccellenza, i parlamenti nazionali e quello europeo. L’ipotesi di questo paper è che la doppia crisi dell’Unione Europea, democratica e economico-finanziaria, sia in realtà inscritta in due processi di più lungo periodo, che hanno caratterizzato l’integrazione comunitaria, indirizzandola verso la realizzazione di una governance neoliberale europea: la de-democratizzazione della politica e la de-politicizzazione dell’economia europee. Il paper si soffermerà sulle risposte date alla crisi, con particolare riferimento ai mutamenti degli equilibri istituzionali, alle policies implementate e alle procedure decisionali introdotte, per verificare se esse possano configurarsi come elementi organici e permanenti di una ristrutturazione neoliberale della polity comunitaria e dei suoi Stati membri.

Una crisi di trasformazione: Stati e Unione Europea nel passaggio dalla democrazia liberale alla governance neoliberale

GIANNONE, Diego
2015

Abstract

La crisi economica che sta attraversando l’Europa ha reso ancora più precaria la già fragile tenuta democratica delle istituzioni comunitarie. Alcuni autori hanno espressamente parlato di una fase di ‹‹autoritarismo emergenziale››, dovuta alla gravità della situazione economico-finanziaria di molti Paesi. Per farvi fronte in maniera efficace – questa la tesi – si sarebbero attribuiti decisivi poteri decisionali straordinari a organismi e istituzioni – quali la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea, il Consiglio Europeo – non propriamente rispondenti ai principi di accountability democratica, mentre, contemporaneamente, si sarebbe realizzato il progressivo svuotamento di potere delle istituzioni rappresentative per eccellenza, i parlamenti nazionali e quello europeo. L’ipotesi di questo paper è che la doppia crisi dell’Unione Europea, democratica e economico-finanziaria, sia in realtà inscritta in due processi di più lungo periodo, che hanno caratterizzato l’integrazione comunitaria, indirizzandola verso la realizzazione di una governance neoliberale europea: la de-democratizzazione della politica e la de-politicizzazione dell’economia europee. Il paper si soffermerà sulle risposte date alla crisi, con particolare riferimento ai mutamenti degli equilibri istituzionali, alle policies implementate e alle procedure decisionali introdotte, per verificare se esse possano configurarsi come elementi organici e permanenti di una ristrutturazione neoliberale della polity comunitaria e dei suoi Stati membri.
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