Fin dalla sua estenuante gestazione la ultima riforma del sistema processuale tributario italiano è stata al centro di accesi dibattiti che hanno interessato non solo la dottrina specializzata e gli operatori professionali della materia ma in più di un’occasione anche la stessa opinione pubblica. La nuova disciplina non ha, peraltro, mancato di suscitare notevoli accenti critici tant’è vero che a poco più di quattro anni dalla sua entrata in vigore già incombe il varo di un progetto di “controriforma”, com’è stato ribattezzato il recente disegno di legge di riordino del processo tributario elaborato dalla commissione “Marongiu”. Nel quadro di tali molteplici spunti d’approfondimento si è ritenuto preferibile indirizzare la presente ricerca, più che su una generica disamina dell’intero impianto processuale, sull’analisi mirata di alcuni degli istituti di maggiore portata innovativa introdotti dal “nuovo “ contenzioso. Pertanto, svolta una opportuna premessa sul quadro normativo di riferimento e sull’evoluzione storica delle fonti e delle teorie sulla natura della giurisdizione tributaria, saranno di seguito trattatati , la tutela cautelare, il principio di soccombenza, il giudizio di ottemperanza e l’assistenza tecnica. Per ciascuno di questi istituti saranno organicamente esaminati le origini ed il relativo modello procedimentale ed, inoltre saranno rassegnate talune riflessioni critiche mediate anche dalla modesta esperienza maturata dal’autore in oltre otto anni di attività come componente della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli. Conclude l’indagine un’ampia trattazione delle complesse ed articolate procedure di revisione che - in assenza di uno specifico strumento processuale tributario - caratterizzano il sistema fiscale spagnolo. Infatti, la circostanza che la tutela giurisdizionale del contribuente iberico è devoluta al giudice amministrativo ha suggerito – per una maggiore attinenza alla materia che ci occupa – di accantonare l’ipotesi di un analisi comparata per concentrare l’attenzione sui i rimedi preventivi alla giurisdizione contenzioso – amministrativa. Tali procedimenti per la loro varietà e rapidità presentano notevoli motivi di interesse anche perché espressione di un modello di organizzazione dell’Amministrazione Finanziaria ritenuto unanimemente all’avanguardia in Europa e che tanti consensi – basti pensare alla fortunata esperienza “dell’agenzia tributaria” – ha già riscosso anche nel nostro paese.

Il Processo Tributario Italiano ed i Procedimenti di Revisione Amministrativa nel Sistema Tributario spagnolo

DAL NEGRO, Giovanni Maria
2006

Abstract

Fin dalla sua estenuante gestazione la ultima riforma del sistema processuale tributario italiano è stata al centro di accesi dibattiti che hanno interessato non solo la dottrina specializzata e gli operatori professionali della materia ma in più di un’occasione anche la stessa opinione pubblica. La nuova disciplina non ha, peraltro, mancato di suscitare notevoli accenti critici tant’è vero che a poco più di quattro anni dalla sua entrata in vigore già incombe il varo di un progetto di “controriforma”, com’è stato ribattezzato il recente disegno di legge di riordino del processo tributario elaborato dalla commissione “Marongiu”. Nel quadro di tali molteplici spunti d’approfondimento si è ritenuto preferibile indirizzare la presente ricerca, più che su una generica disamina dell’intero impianto processuale, sull’analisi mirata di alcuni degli istituti di maggiore portata innovativa introdotti dal “nuovo “ contenzioso. Pertanto, svolta una opportuna premessa sul quadro normativo di riferimento e sull’evoluzione storica delle fonti e delle teorie sulla natura della giurisdizione tributaria, saranno di seguito trattatati , la tutela cautelare, il principio di soccombenza, il giudizio di ottemperanza e l’assistenza tecnica. Per ciascuno di questi istituti saranno organicamente esaminati le origini ed il relativo modello procedimentale ed, inoltre saranno rassegnate talune riflessioni critiche mediate anche dalla modesta esperienza maturata dal’autore in oltre otto anni di attività come componente della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli. Conclude l’indagine un’ampia trattazione delle complesse ed articolate procedure di revisione che - in assenza di uno specifico strumento processuale tributario - caratterizzano il sistema fiscale spagnolo. Infatti, la circostanza che la tutela giurisdizionale del contribuente iberico è devoluta al giudice amministrativo ha suggerito – per una maggiore attinenza alla materia che ci occupa – di accantonare l’ipotesi di un analisi comparata per concentrare l’attenzione sui i rimedi preventivi alla giurisdizione contenzioso – amministrativa. Tali procedimenti per la loro varietà e rapidità presentano notevoli motivi di interesse anche perché espressione di un modello di organizzazione dell’Amministrazione Finanziaria ritenuto unanimemente all’avanguardia in Europa e che tanti consensi – basti pensare alla fortunata esperienza “dell’agenzia tributaria” – ha già riscosso anche nel nostro paese.
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