La pirateria marittima costituisce attualmente il più rilevante condizionamento alla concreta affermazione del principio della libertà dei mari ed il più consistente limite allo ulteriore, effettivo incremento del commercio marittimo, richiesto dallo sviluppo della globalità dei mercati. Di fronte alla sempre maggiore incidenza di questo fenomeno criminoso la comunità internazionale ha reagito, con alterna fermezza, collegata al mutamento degli interessi politici e sociali messi in pericolo dalla pirateria, anche se alla fine deve convenirsi che attualmente è ormai acquisita la consapevolezza da parte di quasi tutti gli stati della necessità di contrastarla adeguatamente, fino a debellare del tutto questo fenomeno criminale. Per conseguire questo auspicabile risultato, così come per affrontare con successo ogni fenomeno sociale, specie poi se di carattere criminale, appare indispensabile ricostruirne le origini, e la progressiva evoluzione, le attuali caratteristiche, la sua portata. Ed invero in questa ottica il saggio parte da un inquadramento storico della pirateria delineandone le differenze con analoghe forme di brigantaggio marittimo per individuarne la tipicità, gli elementi costitutivi, le problematiche ad essi connesse per pervenire alla individuazione del quadro normativo del reato di pirateria marittima, e della molteplicità dei beni giuridici protetti, ai quali collegare le opzioni di politica criminale per la concreta punibilità del reato stesso. Il saggio individua e descrive le operazioni di polizia militare poste in essere dai singoli stati e dagli organismi internazionali ed analizza la posizione del governo italiano rispetto ai mutamenti della strategia operativa internazionale. Vengono altresì esaminati i problemi posti dai rapporti normativi tra la disciplina del codice penale ed il codice della navigazione per la presenza di norme ispirate a diversa finalità e sorrette da principi formalmente contrastanti. La parte finale tratta gli aspetti relativi alle questioni di giurisdizione e di competenza ed alcuni spunti normativi di diritto processuale.

Il Delitto di Pirateria Marittima. Indagine sulla fattispecie legale e sulle scelte di politica criminale.

VUOSI, Riccardo
2014

Abstract

La pirateria marittima costituisce attualmente il più rilevante condizionamento alla concreta affermazione del principio della libertà dei mari ed il più consistente limite allo ulteriore, effettivo incremento del commercio marittimo, richiesto dallo sviluppo della globalità dei mercati. Di fronte alla sempre maggiore incidenza di questo fenomeno criminoso la comunità internazionale ha reagito, con alterna fermezza, collegata al mutamento degli interessi politici e sociali messi in pericolo dalla pirateria, anche se alla fine deve convenirsi che attualmente è ormai acquisita la consapevolezza da parte di quasi tutti gli stati della necessità di contrastarla adeguatamente, fino a debellare del tutto questo fenomeno criminale. Per conseguire questo auspicabile risultato, così come per affrontare con successo ogni fenomeno sociale, specie poi se di carattere criminale, appare indispensabile ricostruirne le origini, e la progressiva evoluzione, le attuali caratteristiche, la sua portata. Ed invero in questa ottica il saggio parte da un inquadramento storico della pirateria delineandone le differenze con analoghe forme di brigantaggio marittimo per individuarne la tipicità, gli elementi costitutivi, le problematiche ad essi connesse per pervenire alla individuazione del quadro normativo del reato di pirateria marittima, e della molteplicità dei beni giuridici protetti, ai quali collegare le opzioni di politica criminale per la concreta punibilità del reato stesso. Il saggio individua e descrive le operazioni di polizia militare poste in essere dai singoli stati e dagli organismi internazionali ed analizza la posizione del governo italiano rispetto ai mutamenti della strategia operativa internazionale. Vengono altresì esaminati i problemi posti dai rapporti normativi tra la disciplina del codice penale ed il codice della navigazione per la presenza di norme ispirate a diversa finalità e sorrette da principi formalmente contrastanti. La parte finale tratta gli aspetti relativi alle questioni di giurisdizione e di competenza ed alcuni spunti normativi di diritto processuale.
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