Il settore dell’energia presenta significativi collegamenti con lo sviluppo economico e sociale, sí da sollecitare l’interesse del civilista. In particolare, l’energia costituisce una risorsa idonea al soddisfacimento di interessi sia di natura patrimoniale sia di natura esistenziale: l’accesso ad essa, infatti, condiziona non soltanto l’esercizio dell’attività d’impresa (art. 41 Cost., art. 101 TFUE) ma, anche, l’appagamento di bisogni umani primari. In questa prospettiva, alla luce del pluralismo delle fonti, nell’ottica unitaria dell’ordinamento a legalità costituzionale, il lavoro, dopo un’analisi critica degli aspetti definitori e strutturali dell’energia, volta a evidenziarne la complessità (é caratterizzata, infatti, da due profili, uno statico, quale bene, e uno dinamico, quale servizio), esamina il processo di liberalizzazione dell’Unione europea dagli anni Novanta al terzo pacchetto energia. Lo studio della disciplina europea ed italiana sull’energia, la sua qualificazione quale bene e servizio, è funzionale all’individuazione degli strumenti traslativi della medesima che si dipanano dall’istituto della vendita a consegne ripartite al contratto di appalto, dal contratto di somministrazione fino all’atipico contratto di tolling, che comporta una profonda rivisitazione delle tradizionali clausole del diritto civile.

LA NEGOZIAZIONE DEL BENE ENERGIA

MIGNOZZI, Alessia
2012

Abstract

Il settore dell’energia presenta significativi collegamenti con lo sviluppo economico e sociale, sí da sollecitare l’interesse del civilista. In particolare, l’energia costituisce una risorsa idonea al soddisfacimento di interessi sia di natura patrimoniale sia di natura esistenziale: l’accesso ad essa, infatti, condiziona non soltanto l’esercizio dell’attività d’impresa (art. 41 Cost., art. 101 TFUE) ma, anche, l’appagamento di bisogni umani primari. In questa prospettiva, alla luce del pluralismo delle fonti, nell’ottica unitaria dell’ordinamento a legalità costituzionale, il lavoro, dopo un’analisi critica degli aspetti definitori e strutturali dell’energia, volta a evidenziarne la complessità (é caratterizzata, infatti, da due profili, uno statico, quale bene, e uno dinamico, quale servizio), esamina il processo di liberalizzazione dell’Unione europea dagli anni Novanta al terzo pacchetto energia. Lo studio della disciplina europea ed italiana sull’energia, la sua qualificazione quale bene e servizio, è funzionale all’individuazione degli strumenti traslativi della medesima che si dipanano dall’istituto della vendita a consegne ripartite al contratto di appalto, dal contratto di somministrazione fino all’atipico contratto di tolling, che comporta una profonda rivisitazione delle tradizionali clausole del diritto civile.
978-88-243-2193-8
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