Le relazioni che intercorrono tra l’impresa, unità di indagine elettiva degli studi aziendali, e i sistemi macroeconomici (settori, mercati) sono oggigiorno interessate da fenomeni che ne rendono difficile la decodifica. Il volume propone una rilettura critica della letteratura economica che, esplicitamente o implicitamente, si è occupata del rapporto micro-macro: dall’analisi microeconomica tradizionale all’interpretazione dell’industrial organization fino agli studi strategico-competitivi più recenti. Il percorso è guidato da un’impostazione concettuale che, partendo dalla messa a fuoco del concetto di “economia della complessità”, reinterpreta i paradigmi consolidati e ne osserva i momenti di svolta che, dall’interno dello stesso alveo disciplinare oppure da settori contigui del pensiero economico, hanno impresso una deviazione all’impostazione ortodossa originaria nel tentativo di accogliere, appunto, la complessità dei fenomeni reali. Il libro contiene, inoltre, una proposta interpretativa che, importando negli studi aziendali la teoria luhmanniana sui sistemi sociali e le principali tesi sui sistemi autoreferenziali, rivisita il rapporto tra l’impresa e i suoi riferimenti macroeconomici, prospettando una lettura della relazione micro-macro in cui la complessità fenomenica e la complessità epistemologica sono al centro delle categorie di analisi.

Le relazioni impresa-settore-mercati. Il rapporto micro-macro nella teoria dell'impresa

MAZZONI, Clelia
2007

Abstract

Le relazioni che intercorrono tra l’impresa, unità di indagine elettiva degli studi aziendali, e i sistemi macroeconomici (settori, mercati) sono oggigiorno interessate da fenomeni che ne rendono difficile la decodifica. Il volume propone una rilettura critica della letteratura economica che, esplicitamente o implicitamente, si è occupata del rapporto micro-macro: dall’analisi microeconomica tradizionale all’interpretazione dell’industrial organization fino agli studi strategico-competitivi più recenti. Il percorso è guidato da un’impostazione concettuale che, partendo dalla messa a fuoco del concetto di “economia della complessità”, reinterpreta i paradigmi consolidati e ne osserva i momenti di svolta che, dall’interno dello stesso alveo disciplinare oppure da settori contigui del pensiero economico, hanno impresso una deviazione all’impostazione ortodossa originaria nel tentativo di accogliere, appunto, la complessità dei fenomeni reali. Il libro contiene, inoltre, una proposta interpretativa che, importando negli studi aziendali la teoria luhmanniana sui sistemi sociali e le principali tesi sui sistemi autoreferenziali, rivisita il rapporto tra l’impresa e i suoi riferimenti macroeconomici, prospettando una lettura della relazione micro-macro in cui la complessità fenomenica e la complessità epistemologica sono al centro delle categorie di analisi.
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