L’esigenza di ricorrere ad uno strumento creditizio che consentisse il finanziamento dell’attività edilizia ed immobiliare in genere era stata avvertita, in Italia, fin dall’epoca della sua costituzione unitaria. Infatti con la Legge 183 del 4 giugno 1866 furono ordinate un complesso di norme che disciplinavano i criteri e le modalità di erogazione del credito fondiario. L’Istituto del Credito Fondiario, sorto con lo scopo di finanziare l’attività immobiliare per uso residenziale, ha sostenuto non solo lo sviluppo edilizio dell’Italia per circa un secolo e le ricostruzioni post belliche del Novecento, ma anche lo sviluppo urbano conseguente la trasformazione economica nazionale da agricola ad industriale. L’evoluzione del Credito Fondiario ha generato altre forme creditizie dell’attività immobiliare per uso non abitativo tra le quali certamente quella più rilevante è il Credito Industriale seguito dal Credito Alberghiero da quello al commercio e così via. Nella ricerca di nuovi ed adeguati strumenti finanziari atti a seguire l’evoluzione delle esigenze imprenditoriali e produttive in generale, a partire dagli anni ’70, il sistema creditizio italiano ha introdotto, con sempre maggiore frequenza, il leasing strumentale che consente di evitare, da parte del promotore di un’iniziativa, un immobilizzo di capitali iniziali senza fornire garanzie o ipoteche sui beni immobili. La pluralità dei valori che possono configurarsi per immobili oggetto di locazione finanziaria risulta molto articolata perché possono essere molto differenti gli scopi ai quali riferire la stima per ciascuno di essi. Nel testo sono stati approfondite le analisi degli aspetti economici dei beni immobili in funzione dei possibili “scopi” della stima alle quali concorrono competenze multidisciplinari che sono state attinte dal settore urbanistico, tecnico-legale e finanziario.

Il Leasing immobiliare come finanziamento delle opere di ingegneria

IROLLI, Vincenzo
2004

Abstract

L’esigenza di ricorrere ad uno strumento creditizio che consentisse il finanziamento dell’attività edilizia ed immobiliare in genere era stata avvertita, in Italia, fin dall’epoca della sua costituzione unitaria. Infatti con la Legge 183 del 4 giugno 1866 furono ordinate un complesso di norme che disciplinavano i criteri e le modalità di erogazione del credito fondiario. L’Istituto del Credito Fondiario, sorto con lo scopo di finanziare l’attività immobiliare per uso residenziale, ha sostenuto non solo lo sviluppo edilizio dell’Italia per circa un secolo e le ricostruzioni post belliche del Novecento, ma anche lo sviluppo urbano conseguente la trasformazione economica nazionale da agricola ad industriale. L’evoluzione del Credito Fondiario ha generato altre forme creditizie dell’attività immobiliare per uso non abitativo tra le quali certamente quella più rilevante è il Credito Industriale seguito dal Credito Alberghiero da quello al commercio e così via. Nella ricerca di nuovi ed adeguati strumenti finanziari atti a seguire l’evoluzione delle esigenze imprenditoriali e produttive in generale, a partire dagli anni ’70, il sistema creditizio italiano ha introdotto, con sempre maggiore frequenza, il leasing strumentale che consente di evitare, da parte del promotore di un’iniziativa, un immobilizzo di capitali iniziali senza fornire garanzie o ipoteche sui beni immobili. La pluralità dei valori che possono configurarsi per immobili oggetto di locazione finanziaria risulta molto articolata perché possono essere molto differenti gli scopi ai quali riferire la stima per ciascuno di essi. Nel testo sono stati approfondite le analisi degli aspetti economici dei beni immobili in funzione dei possibili “scopi” della stima alle quali concorrono competenze multidisciplinari che sono state attinte dal settore urbanistico, tecnico-legale e finanziario.
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