ntroduzione. I carichi di lavoro ed i nuovi assetti organizzativi all’interno dei quali i professionisti devono operare indicano inequivocabilmente che la complessità dei reparti non può più essere valutata adottando come unico criterio il numero dei posti letto occupati. La stima e il monitoraggio del bisogno assistenziale è indispensabile per “l’operatore del domani”, chiamato non solo a prendere decisioni per la salute del proprio assistito, prevedendone le conseguenze, ma anche ad erogare le migliori cure possibili spesso in situazioni di carenza cronica di personale. Scopo. Valutare il carico assistenziale degli infermieri di ICU pediatriche, ambito che risulta privo di score ad hoc. Disegno. Studio osservazionale longitudinale. Strumenti: il “Nursing Activities Score” (Miranda et al, 2003) sembra rispondere più di altri alla necessità di valutare precisamente il carico di lavoro infermieristico in contesti intensivi; alcuni studi condotti in area neonatale e pediatrica rappresentano il punto di partenza per il presente lavoro (Campagner et al, 2014) (Freya et al, 2013) (Debergh et al, 2012) (Asnaghi et al, 2014) (Da Silva Castilho et al, 2011) (Nuner et al, 2013). Risultati. I risultati derivanti dall’analisi dei 415 questionari rilevati sono stati affiancati e messi in relazione con le diagnosi d’ingresso ed alcuni indicatori di efficacia ed efficienza quali la degenza media, il tasso di occupazione, l’indice di rotazione dei posti letto e l’intervallo di turn-over Conclusioni. Nelle terapie intensive pediatriche non sono numerosi gli studi condotti sulla quantificazione del carico di lavoro infermieristico, soprattutto per l’assenza di score appropriati adndagare tale ambito. Dagli outcomes del nostro studio emerge come la classificazione dei pazienti per complessità assistenziale permetterebbe di ridistribuirli in base all’intensità di cura richiesta: tale riorganizzazione garantirebbe una più razionale allocazione del personale, al quale si consentirebbe di gestire in maniera più efficiente le proprie risorse e, conseguentemente, le richieste da assolvere. Il monitoraggio quotidiano della complessità assistenziale dei piccoli pazienti non solo permetterebbe uno scrupoloso controllo del livello di performance del personale in relazione alla gravità delle persone assistite (stimolando lo sviluppo di una più consapevole identità professionale e promuovendo un confronto solidale e formativo), ma rappresenterebbe anche una valida guida per i responsabili infermieristici per il governo delle risorse umane.

Evaluate nursing workload in Pediatric ICU: a pilot study

SIMEONE S;
2016

Abstract

ntroduzione. I carichi di lavoro ed i nuovi assetti organizzativi all’interno dei quali i professionisti devono operare indicano inequivocabilmente che la complessità dei reparti non può più essere valutata adottando come unico criterio il numero dei posti letto occupati. La stima e il monitoraggio del bisogno assistenziale è indispensabile per “l’operatore del domani”, chiamato non solo a prendere decisioni per la salute del proprio assistito, prevedendone le conseguenze, ma anche ad erogare le migliori cure possibili spesso in situazioni di carenza cronica di personale. Scopo. Valutare il carico assistenziale degli infermieri di ICU pediatriche, ambito che risulta privo di score ad hoc. Disegno. Studio osservazionale longitudinale. Strumenti: il “Nursing Activities Score” (Miranda et al, 2003) sembra rispondere più di altri alla necessità di valutare precisamente il carico di lavoro infermieristico in contesti intensivi; alcuni studi condotti in area neonatale e pediatrica rappresentano il punto di partenza per il presente lavoro (Campagner et al, 2014) (Freya et al, 2013) (Debergh et al, 2012) (Asnaghi et al, 2014) (Da Silva Castilho et al, 2011) (Nuner et al, 2013). Risultati. I risultati derivanti dall’analisi dei 415 questionari rilevati sono stati affiancati e messi in relazione con le diagnosi d’ingresso ed alcuni indicatori di efficacia ed efficienza quali la degenza media, il tasso di occupazione, l’indice di rotazione dei posti letto e l’intervallo di turn-over Conclusioni. Nelle terapie intensive pediatriche non sono numerosi gli studi condotti sulla quantificazione del carico di lavoro infermieristico, soprattutto per l’assenza di score appropriati adndagare tale ambito. Dagli outcomes del nostro studio emerge come la classificazione dei pazienti per complessità assistenziale permetterebbe di ridistribuirli in base all’intensità di cura richiesta: tale riorganizzazione garantirebbe una più razionale allocazione del personale, al quale si consentirebbe di gestire in maniera più efficiente le proprie risorse e, conseguentemente, le richieste da assolvere. Il monitoraggio quotidiano della complessità assistenziale dei piccoli pazienti non solo permetterebbe uno scrupoloso controllo del livello di performance del personale in relazione alla gravità delle persone assistite (stimolando lo sviluppo di una più consapevole identità professionale e promuovendo un confronto solidale e formativo), ma rappresenterebbe anche una valida guida per i responsabili infermieristici per il governo delle risorse umane.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11591/458424
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