The expression “rights of commons” refers to a heterogeneous category of rights on own or other people's assets, owned by a local community, historically dating back to the feudal order. The attempt to systematize, carried out by the Italian legislator with the l.n. 1766/1927 (successively integrated by the l. n. 168/2017), did not achieve the expected objectives and has brought out several critical issues, with specific reference to the rights of commons legal nature and to their relevance in the real estate legal circulation. This paper starts examining the delicate issue of uncertainty about the methods of ascertaining if a land is burdened with rights of commons, along with the effects deriving from their assimilation to landscape assets. The main goal of this research is to carry out a critical analysis of legal circulation rules, distinguishing between the hypothesis of invalidity (nullity) and validity of the relative conveyance deeds. Finally, specific attention is dedicated to the role of the notary and to the professional responsibility in which the latter may incur, as result of the situation of serious uncertainty that still characterizes the rights of commons regulation.

Con l’espressione “usi civici” si fa riferimento ad una categoria eterogenea di diritti di godimento, risalenti storicamente soprattutto all’ordinamento feudale, su beni propri o altrui di cui è titolare una determinata collettività. Il risalente tentativo di sistematizzazione, operato dal legislatore italiano con la l. n. 1766/1927 (successivamente integrata dalla l. n. 168/2017), non ha conseguito gli obiettivi sperati ed ha fatto emergere diverse criticità, con specifico riferimento alla natura giuridica da riconoscere agli usi civici ed alla loro rilevanza nella circolazione dei beni immobili. Il presente contributo, nell’esaminare il delicato tema dell’incertezza circa le modalità di accertamento dell’esistenza di usi civici su un terreno, nonchè gli effetti derivanti dalla loro assimilazione ai beni paesaggistici, effettua una analisi critica della disciplina della circolazione delle aree gravate da uso civico, distinguendo tra le fattispecie di invalidità (nullità) e di validità dei relativi atti di trasferimento. Specifica attenzione, infine, è dedicata al ruolo del notaio ed ai profili di responsabilità professionale nei quali questi può incorrere a fronte della situazione di grave incertezza che ancora contraddistingue la disciplina dei diritti di uso civico.

Rilevanza degli usi civici nella circolazione degli immobili

Marco Calabro
;
2021

Abstract

The expression “rights of commons” refers to a heterogeneous category of rights on own or other people's assets, owned by a local community, historically dating back to the feudal order. The attempt to systematize, carried out by the Italian legislator with the l.n. 1766/1927 (successively integrated by the l. n. 168/2017), did not achieve the expected objectives and has brought out several critical issues, with specific reference to the rights of commons legal nature and to their relevance in the real estate legal circulation. This paper starts examining the delicate issue of uncertainty about the methods of ascertaining if a land is burdened with rights of commons, along with the effects deriving from their assimilation to landscape assets. The main goal of this research is to carry out a critical analysis of legal circulation rules, distinguishing between the hypothesis of invalidity (nullity) and validity of the relative conveyance deeds. Finally, specific attention is dedicated to the role of the notary and to the professional responsibility in which the latter may incur, as result of the situation of serious uncertainty that still characterizes the rights of commons regulation.
2021
Con l’espressione “usi civici” si fa riferimento ad una categoria eterogenea di diritti di godimento, risalenti storicamente soprattutto all’ordinamento feudale, su beni propri o altrui di cui è titolare una determinata collettività. Il risalente tentativo di sistematizzazione, operato dal legislatore italiano con la l. n. 1766/1927 (successivamente integrata dalla l. n. 168/2017), non ha conseguito gli obiettivi sperati ed ha fatto emergere diverse criticità, con specifico riferimento alla natura giuridica da riconoscere agli usi civici ed alla loro rilevanza nella circolazione dei beni immobili. Il presente contributo, nell’esaminare il delicato tema dell’incertezza circa le modalità di accertamento dell’esistenza di usi civici su un terreno, nonchè gli effetti derivanti dalla loro assimilazione ai beni paesaggistici, effettua una analisi critica della disciplina della circolazione delle aree gravate da uso civico, distinguendo tra le fattispecie di invalidità (nullità) e di validità dei relativi atti di trasferimento. Specifica attenzione, infine, è dedicata al ruolo del notaio ed ai profili di responsabilità professionale nei quali questi può incorrere a fronte della situazione di grave incertezza che ancora contraddistingue la disciplina dei diritti di uso civico.
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